Rivoluzione chemio A Fanano si farà nella Casa della salute
È il primo caso in Italia grazie al Poct I pazienti oncologici non dovranno spostarsi
la novità
Nell’ottica di servizi più vicini ai cittadini da gennaio 2020 partirà una sperimentazione destinata a cambiare la vita di molti pazienti oncologici: sarà possibile effettuare la chemioterapia nella Casa della salute di Fanano, senza doversi recare in uno degli ospedali della provincia.
«È un qualcosa che in Italia non è ancora stato realizzato», specifica Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl. «E rientra in quell’ampio progetto di servizi al territorio a cui tengo moltissimo: portare vicino a casa del paziente tutte le attività possibili. Se si hanno soggetti che non necessitano di recarsi in una struttura ospedaliera, perché costringerli ad andare? Ad esempio alcuni pazienti oncologici non fanno terapia in endovena ma prendono solo una pastiglia per bocca eppure devono sottoporsi a controlli di laboratorio e quindi percorrono chilometri per giungere in ospedale. L’obiettivo, invece, è mettere in rete la Casa della salute con il laboratorio dell’ospedale di Baggiovara, l’infermiere è in grado di interpretare gli esami e la chemioterapia si fa a 50 metri da casa».
Facile a dirsi, meno nella pratica: «Si devono formare gli infermieri, parlare con i medici di famiglia e gli oncologi perché questi ultimi non si recano a Fanano, fanno tutto in rete. Tuttavia contiamo di partire con l’anno nuovo con alcuni pazienti».
La tecnologia (costosissima) che permette tutto ciò è il Poct (Point of Care Testing) che, ad esempio, è già stata installata a Vignola. E anche qui è un unicum in Italia: «Adesso al posto del laboratorio c’è una stanza con il Poct, “macchinette” collegate al laboratorio di Baggiovara. Lo utilizziamo per il pronto soccorso. L’infermiere fa un normale prelievo, mette la provetta nella strumentazione e nel giro di un quarto d’ora ha i risultati. Risultati peraltro certi poiché il controllo qualità viene fatto da Baggiovara. Prima per lo stesso esame occorreva quasi un’ora. Siamo di fronte a un miglioramento assistenziale notevolissimo così come a una efficienza superiore, con risparmio sul personale. Il costo della strumentazione, tuttavia, è superiore a un laboratorio». —
GIB
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