Azzardo e sale da gioco «A Carpi spazi esauriti»
Una buona notizia per la lotta alla ludopatia. In città, infatti, a eccezione di poche zone fuori dal centro, gli spazi disponibili per il gioco d’azzardo sono saturi. Secondo la normativa nazionale, infatti, non è più possibile ricavare nuovi spazi in centro da dedicare al gioco d’azzardo.
La notizia è emersa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. L’assessore Mariella Lugli, nell’ambito della discussione sul Dup (documento unico di programmazione) ha rivelato che saranno adottati provvedimenti per contrastare il gioco d’azzardo. L’assessore, in particolare, ha annunciato che si interverrà sulle fasce orarie di gioco.
«Questo con un duplice obiettivo - ha rimarcato Lugli - Da una parte questo consentirà di ridurre le ore del gioco d’azzardo, dall’altro potremmo controllare meglio i luoghi dove questo viene praticato».
Questo tenendo conto che il gioco d’azzardo, spesso, si trasferisce sui canali on line, piuttosto che nei luoghi fisici.
In seguito è intervenuto l’assessore Riccardo Righi che ha puntualizzato: «A Carpi gli spazi per il gioco d’azzardo sono saturi. In seguito alle norme applicate sul territorio, in pratica, non rimane spazio per sale da gioco. Se si applica il raggio di 500 metri a ognuno dei luoghi sensibili e lo si traduce in mappatura ne risulta che a Carpi non c’è più spazio per il gioco d’azzardo. Rimangono fuori soltanto poche aree, ma sono esterne al contesto residenziale» ha concluso Righi.
I luoghi giudicati sensibili sono, ad esempio, scuole, case di riposo, ospedali e chiese. —
S.A.
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