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l'omicidio di piazza dante 

Leo, il papà adottivo lo ricorda «Ragazzo integrato e aperto»

Leo, il papà adottivo lo ricorda «Ragazzo integrato e aperto»

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A due anni dal suo omicidio martedì alle 11 a Terracielo si terrà il funerale d i Leo Hu Congliang, il 20enne sudente cinese ucciso da un gruppo di giovani connazionali. L’avvocato Andrea Giberti, padre adottivo, lo ricorda in una lettera aperta.

«Circa un anno dopo che Leo è morto - scrive Giberti - la dirigenza scolastica mi ha voluto fare avere due temi scritti da lui. Mi dissero che li avevano letti in aula magna e che tutti si erano commossi. Anche io mi sono commosso a leggerli, ma non perché esprimeva (a mia completa insaputa) apprezzamento verso di me, quanto piuttosto perché traspare, dalle sue parole, uno spirito intelligente, una completa adesione alla città che lo aveva accolto ed in cui lui si era perfettamente integrato. Leo aveva compreso che a Modena poteva essere tutto ciò che voleva diventare. A causa della mia pervicace volontà di mantenere il silenzio su tutta questa vicenda, mi rendo conto che Leo ha finito per diventare il ragazzo col pullover blu e la chitarra in mano... Leo era molto altro. Era il cameriere al ristorante, era il barista nel bar italiano del centro, era lo studente del Barozzi, avido di imparare. Lui aveva capito che imparare la lingua italiana era la cosa essenziale. In questi ultimi tempi, in cui abbiamo perso in parte il senso dell'accoglienza un ragazzo come Leo incarnava, secondo me, lo spirito giusto. Rispetto per la città che lo ospitava, aspirazione a migliorarsi sempre di più».

«Dalla mia bocca - afferma il, papà adottivo di Leo, l’avvocato modenese Andrea Giberti - non è mai uscita nè uscirà una parola di odio o risentimento verso quei cinque sciagurati che l'hanno ucciso. Provo solo un grande dispiacere. Nessuno di loro parla bene l'italiano. Vivevano incastrati nelle loro sub comunità. Tutto il contrario di Leo. Lui era aperto a noi, alla nostra Italia. L'avevo mandato a "Romanica" e lì quelle ragazze eccezionali gli hanno fatto conoscere tutte le cose belle che abbiamo qui. Io sono molto di parte, ma Leo era il ragazzo che avrei veramente voluto come figlio». —r

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