Ecomondo, fiera “green” con 44 aziende modenesi
Fari puntati su economia verde e circolare con 1.300 espositori da 30 Paesi Verrà presentato il progetto “Lemon” per edilizia sociale dell’associazione Aess
Ci saranno anche 44 aziende modenesi da domani nei padiglioni fieristici di Rimini per partecipare a Ecomondo, il più importante evento fieristico europeo dell’economia verde e circolare.
Un appuntamento importante ricordando che l’Italia è leader in Europa per indice complessivo di economia circolare, davanti a Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Per ogni chilo di risorsa dematerializzata consumata si generano 3 euro di Pil, contro una media europea di 2,24 (Rapporto Circular Economy Network – Enea).
Ecomondo prevede quattro giornate, fino a venerdì 8, e la rassegna è affiancata da Key Energy, il salone delle energie rinnovabili, e dal biennale Sal.Ve, salone del veicolo per l’ecologia. Quest’anno si aggiunge la prima edizione di DPE - Distributed Power Europe, l’evento dedicato alla power generation.
In fiera sono attesi 1.300 espositori da 30 Paesi, visitatori da 150 Paesi. In programma 150 seminari con mille relatori. Sono già stati accreditati oltre 500 buyers da tutto il mondo.
Alla cerimonia inaugurale interverrà il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Subito dopo si avvieranno gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio nazionale della green economy, in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.
Quest’anno gli Stati Generali saranno dedicati al tema “Per un Green New Deal in Italia e in Europa”, con l’obiettivo di affrontare congiuntamente la crisi ambientale, a partire da quella climatica.
Sono attesi gli interventi di Edo Ronchi del Consiglio Nazionale della green economy, del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Sul tappeto temi decisivi per il futuro di tutti: se la circular economy saprà insistere con questi ritmi, potrà generare al 2025 circa 150.000 nuovi posti di lavoro in Italia (Fondazione Sviluppo Sostenibile).
Fra gli appuntamenti più attesi ci sarà la conferenza finale del progetto “Lemon. Less Energy More Opportunities”, in programma domani dalle 14 alle 18 a Rimini Fiera. Un progetto unico nel suo genere in cui sono coinvolti quattro importanti partner del territorio emiliano-romagnolo: Aess (Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile), associazione no profit di Modena che coordina il progetto, Acer Parma, Acer Reggio Emilia e Art-ER, consorzio partecipato della Regione Emilia-Romagna.
«Lemon è un facilitatore nell'ambito della riqualificazione energetica dell'edilizia sociale - spiega Piergabriele Andreoli, direttore di Aess - Il nostro obiettivo è uscire dalla logica di riqualificazione per singolo edificio e portare avanti un piano di investimenti per riqualificare il patrimonio abitativo sociale di oltre 620 alloggi situati in 44 edifici tra le province di Parma e Reggio Emilia. Non solo, accelerare gli investimenti di riqualificazione e testare nuovi modelli finanziari con due nuovi strumenti contrattuali che regolano i rapporti tra inquilini, proprietari, fornitori di energia e le Esco (Energy Service Company) per garantire il ritorno degli investimenti entro15 anni dagli interventi». —
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