«Meno burocrazia e illegalità»: mercoledì benzinai in sciopero
iniziativa di faib, fegica e figisc per 24 ore
Benzinai in sciopero nella giornata di dopodomani per iniziativa delle organizzazioni Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
“La protesta - spiega una nota dei sindacati - è rivolta verso il governo che sta gravando, con adempimenti inutili e cervellotici, un'intera categoria con provvedimenti che vanno dalla fatturazione elettronica, ai registratori di cassa telematici (anche per fatturati di 2 mila euro l'anno); dalla rimodulazione dell'Indice sintetico di affidabilità fiscale irraggiungibile per i gestori, all'introduzione di Documenti di trasporto (Das) e modalità di registrazione giornaliera in formato elettronico; dall'invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravame fiscale e contributivo per i gestori che non ricevono in tempo da fornitori e Agenzia delle Entrate i documenti necessari per la contabilità”.
“Il settore della distribuzione dei carburanti - prosegue la nota - è stato completamente abbandonato a se stesso e si è quindi assistito alla progressiva diffusione di varie forme di illegalità: sia sotto l’aspetto fiscale, in termini di evasione Iva e accise, sia contrattuale”.
L’agitazione inizierà alle 6 di mercoledì 6 novembre e terminerà alle 6 dell’8 novembre. «Denunciamo la complicità in questo atteggiamento di tutti gli altri attori della filiera - dice Franco Giberti, presidente di Faib Confesercenti Modena - A questo si somma la ritrosia delle compagnie petrolifere e dei retisti privati che non rinnovano gli accordi scaduti da anni, non riconoscendo l’adeguamento dei margini». Secondo stime accreditate il fenomeno dell’illegalità nella distribuzione dei carburanti interessa una quota intorno al 15% su un totale di 30 miliardi di litri erogati. —
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