Regionali, battibecco tra Renzi e Bellelli sulla “foto di Narni”
«Ma poi, vogliamo dirla tutta? A chi volete che importi del destino personale di Giuseppe Conte o anche del mio. Chi se ne frega di Conte. Che cosa ne so se è possibile dar vita o meno a un altro governo in questa legislatura, forse sì, forse no, non è questo il tema... Qui il tema è come evitare che in Emilia-Romagna e poi in Italia finisca com’è finita dopo la foto di Narni, e cioè che stravinca Matteo Salvini. Che cosa vogliono scattare, una bella foto di Carpi?». Cita Carpi il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nell’intervista sul Corriere uscita ieri. Un ragionamento con cui si appella agli alleati per evitare all’Emilia Romagna la stessa sorte dell’Umbria. La citazione ha scatenato l’immediata reazione del sindaco Alberto Bellelli che ha respinto al mittente senza troppi giri di parole l’accostamento a Narni, dov’è stata scattata la famosa foto tra gli alleati delle forze al governo del Paese. E a Carpi, tra l’altro, il Pd non era alleato con il Movimento 5 Stelle. Né, i pentastellati si sono alleati con il Centrosinistra per il ballottaggio.
«Matteo Renzi parla di Carpi, ovviamente facendo un parallelo con quanto avvenuto in Umbria - replica il prio cittadino - Caro Matteo, la foto di Carpi ha senso se c’è un progetto politico, se si crede nel valore aggiunto dei sindaci e degli amministratori, c’è se mettiamo il Noi davanti all’Io, se la sinistra torna a fare la sinistra, e parla di ambiente, lavoro, impresa, redistribuzione ed uguaglianza. A Carpi lo abbiamo fatto e abbiamo vinto».
«Il paragone non regge - prosegue Bellelli - In Umbria si è costruita una coalizione “artificiale”, dove programma e valori sono venuti al secondo posto. A Carpi c’è stato un percorso coerente, voluto e appassionato, identitario e unitario. E l’esito è stato ben diverso perché la gente ha percepito un progetto politico, non una semplice alleanza contro. E lo stesso può e deve essere in Emilia Romagna».
Renzi conosce bene Carpi. Oltre ad essere stato alla Corte dei Pio alla festa Pd e in chiusura della campagna elettorale delle primarie contro Bersani, il leader di Italia Viva ha un cognato carpigiano, Federico Andreoli, marito della sorella Benedetta. —
S.A.
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