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Parte la raccolta fondi solidale per volare a Capitan Pastene

D.M.
Parte la raccolta fondi solidale per volare a Capitan Pastene

Quaranta giorni di tempo per trovare 5mila euro oppure il viaggio-gemellaggio in Cile riservato a 12 studenti non potrà essere effettuato

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PAVULLO. È partita la raccolta fondi per continuare il ponte “giovane” tra Pavullo e Capitan Pastene, il paese cileno nato dall’emigrazione nel 1904 di famiglie in gran parte del Frignano. Nel marzo scorso, lo si ricorderà, 12 studenti dell’istituto Cavazzi sono volati in Sudamerica per trascorrere due settimane intensissime in un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che li ha messi a contatto con i loro coetanei, le istituzioni e soprattutto la cultura del luogo. Il tutto su input dell’Aps “Antonio Parenti - Un piccolo grande uomo” che in ricordo di Tonino e del suo impegno per mantener vivo il legame col Cile diede vita con il Cavazzi a un progetto che ottenne i fondi necessari tramite bando regionale.

Per un problema burocratico negli atti, e non per il riconosciuto valore del progetto, non si può contare su quei fondi per riportare in Cile, a marzo 2020m altri 12 studenti del Cavazzi assieme al preside, la prof di spagnolo e Mario Parenti, figlio di Antonio e principale promotore dell’iniziativa. È quindi partita la raccolta lanciata sul sito www.ideaginger.it, piattaforma approvata dalla Regione che è garanzia di affidabilità di iniziativa e scopo.

Basta digitare tra i progetti “Capitan Pastene” e compare quello pavullese, dal significativo titolo “I sogni in una valigia - Oltre l’oceano sulle orme del passato”. Il prospetto del crowdfunding è stato realizzato dall’associazione “Sei di Pavullo se” e prevede una serie di “ricompense” per i sostenitori: citazione su Facebook (per chi dà 10 euro), video personalizzato di ringraziamento dal Cile (20), gadget (35) e fotolibro (70) fino alla cena a suon di paella (100) con lo chef Giancarlo Gorrasi. Obiettivo, raccogliere 5mila euro entro il 13 dicembre per poter prenotare l’aereo a un prezzo vantaggioso. Gli altri fondi a completamento saranno stanziati da associazioni e scuola, ma a 5mila euro bisogna comunque arrivare. Sfida impegnativa in 40 giorni, con la garanzia “o tutto o niente”: o si raggiunge l’importo, o le quote vengono tutte restituite. Ma questo significherebbe interrompere sul nascere un ponte culturale dalle enormi potenzialità. —

D.M.

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