Gazzetta di Modena

Modena

Guida Michelin: Bottura tre stelle a Modena e una a... Firenze Conferma per Marchini

Guida Michelin:  Bottura tre stelle a Modena e una a... Firenze Conferma per Marchini

Tre stelle confermatissime per l'Osteria Francescana di Massimo Bottura di Modena, stella confermata e lucidata per l'Erba del Re di Luca Marchini e stella per il momento accantonata (causa ristruttazione del locale che ha tenuto fuori gioco per qualche mese il locale) per il ristorante Strada Facendo di Emilio Barbieri Questo il verdetto annuale per i ristoranti modenesi

3 MINUTI DI LETTURA





PIACENZA. Tre stelle confermatissime per l'Osteria Francescana di Massimo Bottura di Modena, stella confermata e lucidata per l'Erba del Re di Luca Marchini e stella per il momento accantonata (causa ristruttazione del locale che ha tenuto fuori gioco per qualche mese il locale) per il ristorante Strada Facendo di Emilio Barbieri Questo il verdetto annuale per i ristoranti modenesi della giuria della Guida ai Ristoranti Michelin, i cui risultati sono stati resi noti nella mattinata del 6 novembre a Piacenza.

E per chef Massimo Bottura da segnalare anche la conquista della stella per il ristorante di Firenze Osteria Gucci

La cucina è arte, e Italia è terra di artisti, ha detto il direttore internazionale guide Michelin, Gwendal Poullenec Attraverso la prima volta a Piacenza, presso il Teatro Municipale che fu definito da Stendhal «il teatro più bello d'Italia». Concepito nel tardo '700 in chiave moderna, è stato anche il primo teatro a dotarsi di una illuminazione moderna.

Ma a rendere ancora più luminosa la «Michelin star revelation» è la presenza dei grandi della cucina italiana. Tra i primi a entrare in sala il padovano Massimiiano Alajmo che ha detto di «vibrare» nell'attesa, Mauro Uliassi, Nadia Santini del ristorante tristellato Dal Pescatore, Enrico Crippa del Duomo di Alba, Heinz Beck de La Pergola Roma, Chicco Cerea di Da Vittorio, Niko Romito del Reale, e Massimo Bottura de La Francescana.

«Ci siamo tutti, qui c'è il sogno di ogni chef» dice entusiasta Bottura, «Nel 1986 quando lasciai gli studi di legge per fare il cuoco - ha raccontato Bottura - dissi a mio padre 'vedrai che ti porterò le Tre stelle. Sono qui a mantenere una promessa».

C'è tanta voglia di tre stelle, soprattutto al Sud. Tra i talenti meridionali è già stato premiato Gennaro Esposito de La Torre del Saracino, due stelle Michelin, e premio speciale chef mentor, un faro per i giovani. Mentre un romano trasferitosi a Milano, dopo esperienze professionali a Copenaghen, Davide Puleio de L'Alchimia a Milano. Una donna sul palco dei premi speciali: è Sara Orlando, maitre sommelier della Locanda di Aorta San Giulio, una stella Michelin e miglior servizio di sala. Mentre il vice presidente del Consorzio vini di Montalcino Riccardo Talenti ha consegnato il premio speciale 'passion for winè a Rino Billia de Le Petit Restaurant a Cogne (Aosta).

Obiettivo della guida Michelin è parlare coi viaggiatori, gli ispettori che sono dipendenti Michelin e pagano il conto, si definiscono fotografi più che critici gastronomici. I criteri nei 40 Paesi dove viene pubblicata sono universali, leggibili con pittogrammi (quindi per ogni alfabeto), e puntano in particolare a dare valore a cinque qualità dei ristoranti: qualità dei prodotti; padronanza delle tecniche di cottura, personalità dello chef, armonia dei sapori, costanza nel tempo della qualità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google