Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

La famiglia di Sinopoli «Sicurezza, una priorità Nessun indennizzo»

La famiglia di Sinopoli «Sicurezza, una priorità Nessun indennizzo»

1 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. La ferita per la morte di Christian Sinopoli non potrà essere rimarginata, ma la famiglia del tecnico della System Logistic, scomparso per un incidente sul lavoro, continua nelle proprie rivendicazioni. «Già nel 2005 c’era stata una morte analoga - spiegano mentre ripercorrono i passaggi salienti della sentenza di Cassazione che ha confermato la pena di un anno all’amministratore delegato Luigi Panzetti e la multa da 140mila per l’azienda - Quindi, come hanno stabilito i giudici, l’impresa non poteva essere esente da responsabilità. Per quanto ci riguarda la sicurezza deve essere una priorità, affinché incidenti come quelli di Christian siano evitabili».

La famiglia passa poi a parlare delle forme di indennizzo previste in questo caso dalla legge. «Non abbiamo mai voluto parlare di indennizzi, non volevamo neppure la provvisionale che ci è però stato spiegato che è prevista per legge. Con il nostro legale si è sempre parlato di mantenere i piani separati: soltanto al termine del procedimento penale si sarebbe fatto accenno al percorso civile per quantificare il danno, che è immenso, pesante e personale. Non sono i soldi che ci ridaranno il nostro Christian». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google