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l’operazione 

Rolex rubati dopo l’abbraccio Arrestati due truffatori seriali

Stefano Totaro
Rolex rubati dopo l’abbraccio Arrestati due truffatori seriali

I carabinieri di Formigine e Maranello con la Municipale risalgono alla coppia Lei palpeggiava e raggirava le vittime. Decisiva l’auto con a bordo il figlio

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FORMIGINE. Banda dei Rolex: dopo quella bloccata ed arrestata a Modena dopo l’ennesimo colpo, un’altra coppia di ladri truffatori è finita nella rete delle forze dell’ordine che in nell’ultimo periodo, a fronte di una recrudescenza di questo tipo di reati, stanno agendo sempre più in sinergia, condividendo obiettivi, informazioni e spunti di indagine.

I carabinieri della Compagnia di Sassuolo sono riusciti ad identificare e porre in stato di fermo due trentenni nomadi di origine rumena, un uomo e una donna, che nelle ultime settimane erano riusciti a far sparire dai polsi di due anziani due Rolex del valore ciascuno di 15mila euro.

Il modus operandi è sempre lo stesso e nonostante sia una tecnica piuttosto diffusa e della quale si parla da tempo sui media e sui social, riesce quasi sempre ad essere efficace perché fa leva sulla poco diffidenza verso l’altro e la naturale propensione ad aiutare, tipica delle generazioni passate.

I furti dei Rolex sono avvenuti, distanza di qualche giorno, a Formigine e a Maranello. In un caso una vittima, un uomo ultrasettantenne, era stato tenuto d’occhio, seguito nei suoi spostamenti tra casa e circolo. In entrambi i casi gli anziani erano stati abbordati dalla donna in strada: questa si è avvicinata con la scusa di una banale informazione su una via o su una rivendita ma si trattava soltanto del preludio.

Con fare malizioso è passata a simulare un vero e proprio abbordaggio, con abbraccio e, in entrambi i casi, anche palpeggiamenti nelle parti intime. È in quest'ultimo frangente che i due uomini, sorpresi e stupiti, sono stati attaccati dalla donna che approfittando dello stato di confusione ingenerato è riuscita a sfilare l’orologio dal polso. La trentenne poi, una volta fatto bottino, è salita su un auto dove ad attenderla c’era il complice connazionale che ingranava la prima e scompariva, in questo caso ala guida di una Golf. Gli anziani hanno sporto denuncia, visto il valore considerevole dei loro orologi, vincendo ogni tipo di vergogna e di amarezza per essere stati abbindolati e truffati, e i carabinieri di Formigine e d i Maranello, aiutati dalla polizia municipale, hanno iniziato a passare al setaccio le zone dove erano avvenuti i colpi. Grazie alle telecamere di sicurezza i militari hanno individuato un Golf sospetta che è risultata poi essere intestata ad un prestanome. La vettura, spesso utilizzata dai due con a bordo il figlio di 5 anni per non ingenerare sospetti, è stata notata aggirasi in occasione dei due colpi. Da qui altre fasi investigative hanno portato al fermo, entrambi agli arresti domiciliari a Milano in attesa del processo. Dei due Rolex del valore di 15mila euro ciascuno però nessuna traccia.

Era invece andata bene, come si ricorderà, ad un gioielliere a Modena, che aveva subìto un attacco simile in corso Canalchiaro. Anche in questo caso una donna, una nomade rumena pluripregiudicata, si era avvicinata per chiedere una informazione e aveva cercato, avvicinandosi quasi ad abbracciare il 70enne, di sfilargli il Rolex, pure questo da 15mila euro, dal polso. Ma il gioielliere era riuscito a reagire, a fare scappare la donna e anche a prendere la targa della vettura guidata dal complice, che aspettava poco distante. Una Volante, di lì a poco, ha rintracciato l’auto della coppia di ladri bloccandola e portandola in questura. La donna è in carcere perché doveva scontare la pena di un'altra condanna, il complice ai domiciliari. —

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