Una nullatenente con 212 veicoli intestati I vigili urbani la scoprono da una multa
Una coppia di evasori deve pagare 65 mila euro di contravvenzioni al Comune. Tutto è partito da una carta di circolazione
Non due, nemmeno tre o addirittura quattro, che già sarebbero davvero tante. Questa signora di auto, di furgoni, di “veicoli leggeri” ne aveva intestati 212. Una enormità per chiunque, un assurdo se poi la stessa donna risulta essere una nullatenente che per anni non ha versato un euro di tasse. È quanto hanno scoperto gli agenti della polizia municipale che ora hanno segnalato tutto all’Agenzia delle entrate. Come è venuto a galla questo caso? Da una semplice multa.
Una multa da una quarantina d’euro per un furgone fermato durante un controllo a cui mancava un documento: da qui, a forza di incrociare dati, di scartabellare carte e di approfondire le ricerche, si è scoperto che questa donna è pure debitrice nei confronti dell’amministrazione comunale di ben 65mila euro, frutto di una infinita serie di multe mai pagate.
A scoprire il tutto il Nucleo antievasione tributi della polizia municipale di Modena che ha segnalato anche il compagno della donna, un connazionale, all’Agenzia delle Entrate per la mancanza della dichiarazione dei redditi.
Le verifiche sono partite a inizio anno quando i vigili, in un normale controllo, hanno fermato un Fiat Ducato e sanzionato il conducente perché non aveva al seguito la carta di circolazione del mezzo che risultava essere intestato ad una signora residente nel Bolognese. Il verbale da 42 euro ha dato il via a tutta una serie di verifiche per capire la “genesi”, l’immatricolazione del mezzo. È così emerso che il furgone era stato cancellato d’ufficio dal Pra, Pubblico registro automobilistico per intestazione fittizia del veicolo.
È inoltre emerso che la proprietaria del Ducato, nell’arco di pochi anni, cioè dal 2015 al 2018, è stata intestataria di ben 212 veicoli, di cui 29 ancora di sua proprietà. Inoltre, dal 24 ottobre 2017 al 2 settembre 2019 a suo nome sono stati emessi dai vigili 175 verbali in violazione alle norme del Codice della strada, tutti non pagati per un importo che si aggira sui 65 mila euro. Il Nucleo antievasione non si è fermato qui: ha accertato che la donna nel 2015 aveva aperto una partita Iva per commercio di autovetture e autoveicoli leggeri, poi cessata a dicembre 2018, senza però mai presentare alcuna dichiarazione dei redditi.
Da inizio 2019 le è subentrato il convivente, anch’egli rumeno, che avrebbe avviato un’attività di commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri allo stesso indirizzo dell’impresa della compagna, facendo di fatto da prestanome all’attività della donna che pensava evidentemente di cancellare le irregolarità fiscali con la chiusura della partita Iva. Anche l’uomo è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate come «soggetto interponente nei confronti della compagna». —
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