Essere migranti al contrario Un viaggio dall’Italia all’Africa
Inaugura nel weekend l’esperienza a palazzo Ducale di Pavullo I visitatori bendati ripercorreranno a ritroso la tratta dei richiedenti asilo
l’esposizione
Un’esperienza di migrazione a ritroso, dal punto di vista di un italiano che va a ripercorrere “attraverso sensazioni, rumori e odori” il cammino che ha portato una persona a lasciare il proprio Paese per cercare una vita migliore e una speranza in Italia. Promette un’esperienza intensa la mostra, o meglio il “Viaggio sensoriale all’origine della migrazione” che inaugura sabato alle 17 a Palazzo Ducale di Pavullo, rimanendo a disposizione dei visitatori per soli due weekend e durante la settimana per le scuole.
Organizzata dalle Parrocchie pavullesi in collaborazione col Comune in occasione del Festival della Migrazione, l’iniziativa è il completamento ideale della mostra che nel marzo 2018 metteva nei panni di un profugo in fuga dalla Siria. Adesso si fa il viaggio inverso: dall’Italia ai mondi devastati da miseria e guerra. Ma a occhi chiusi. Sì, perché il “pezzo forte” dell’allestimento è il percorso che viene fatto a occhi bendati con la sola guida delle indicazioni che arrivano da una cuffia, in un viaggio fatto di mare, terra, prigionia e attesa di documenti.
Ma anche il prima e il dopo sono particolari. All’inizio il visitatore sarà chiamato a imprimere nella memoria lo squarcio di un’immagine, scelta tra sei differenti. Al termine gli verrà mostrata l’immagine completa, che gli permetterà di capire tante cose sulle motivazioni che hanno portato il migrante di cui ha ripercorso il viaggio a intraprendere un percorso del genere.
«E sarà interessante constatare dinamiche lontane dai luoghi comuni a cui spesso siamo portati a pensare parlando di emigrazione - dice il parroco don Roberto Montecchi - motivi della partenza che di primo approccio non ci saremmo aspettati. È abbastanza impegnativo da organizzare e gestire questo che chiamerei “laboratorio interattivo” ma siamo convinti che possa restituire tanto».
Uno scenario simile era già stato allestito nei mesi scorsi a Modena, ma a Pavullo viene riproposto arricchito e nella cornice delle Gallerie e del piano terra del Ducale, messi a disposizione dal Comune. Le visite partono sabato dalle 18 alle 21 (ultimo turno alle 20), poi domenica (orario 10-12 e 17-21), sabato 16 (16-21) e domenica 17 (10-12 e 17-21). Ammesso ogni ora un gruppo al massimo di 15 persone (consigliato dai 17 anni), obbligatoria per questo la prenotazione allo 0536.20405. A corollario mercoledì 13 alle 20.30 in sala consiliare incontro con l’avvocato Fausto Gianelli, esperto di diritto internazionale, “alla scoperta di ragioni, cause e aspetti giuridici delle migrazioni contemporanee”. —
D.M.
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