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Il «cuore» Ferrari agli studenti di Amatrice E John Elkann invita i migliori a Maranello

Francesco Dondi

Il presidente regala un motore: «Siamo orgogliosi di tendere la mano a questi ragazzi onorando la memoria di Sergio»

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MARANELLO. «Enzo Ferrari diceva che il motore della Ferrari è il suo cuore e siamo felici di lasciarlo a voi». Il Cavallino rampante dona il suo «cuore» agli studenti di Amatrice nel giorno in cui il nuovo polo scolastico, costruito dopo il terremoto con il contributo determinante della Ferrari, viene intitolato alla memoria di Sergio Marchionne.

«È un motore pluripremiato. È il migliore e più bello del mondo. Vogliamo che resti qui per farvi ricordare che siete importanti per Ferrari» afferma John Elkann, il presidente della Casa di Maranello tornato ad Amatrice per la seconda volta in pochi mesi, mentre il motore della Rossa viene scoperto nel giardino della scuola. Gli studenti ammirano, ascoltano, ma non solo. Un bambino di dieci anni si fa avanti e chiede direttamente al presidente della Ferrari: «Ci sarà nel futuro la stessa volontà di aiutarci in un percorso che per noi sarà lungo e difficile?».

Elkann non si sottrae e invita più volte i ragazzini e le ragazzine di Amatrice, con cui si intratterrà anche alla fine della cerimonia, a credere nel futuro e a vedere proprio in Marchionne l’esempio di quello che si può costruire nella vita lavorando con impegno e con passione: «Dovete essere ottimisti e non aver nessuna paura».

Ma non basta: il presidente assicura che la Ferrari intende mantenere un rapporto speciale con la scuola realizzata proprio grazie all’idea dell’ex ceo di Fca di mettere all’asta il cinquecentesimo esemplare di una “LaFerrari”.

Era l’agosto 2016. La vendita fruttò 6,5 milioni di euro: un valore record mai raggiunto, sino a quel momento, da una vettura del ventunesimo secolo. I proventi, d’intesa con la comunità locale di Amatrice, furono destinati al nuovo polo scolastico omnicomprensivo.

Ieri, nella scuola ormai ultimata, funzionante e vissuta, quella che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha già visitato a luglio, l’intitolazione su proposta del preside e degli insegnanti di Amatrice: «Ferrari e Marchionne hanno regalato una speranza a questi giovani».

La targa e il prezioso motore, coperti da un telo rosso, vengono così svelati sotto gli occhi di tanti studenti. Seguono gli interventi, i ringraziamenti, le domande. E la rassicurazione di Elkann sul fatto che il rapporto con Amatrice non si esaurisce: i migliori studenti della scuola “Marchionne” avranno la possibilità, ogni anno, di vivere un’esperienza formativa a Maranello. E di conoscere da vicino l’azienda.

«Ferrari è orgogliosa di tendere la mano a questi studenti onorando così la memoria di Marchionne. È importante non solo lasciare un’opera ma anche rimanere vicini. La voglia di impegno e di opportunità dei ragazzi di Amatrice deve trovare risposta in un ambiente che si metta all’ascolto dei loro bisogni e ne sappia intercettare il potenziale. Per questo desideravo tornare in questa scuola con un messaggio rivolto al loro domani» spiega lo stesso presidente Elkann.

Ad ascoltare, in un giorno di festa per la comunità, c’è un ospite “speciale”: si chiama Francesco Di Paolo, è un dipendente del Cavallino e rappresenta un po’ tutta la «famiglia Ferrari». Ma, al tempo stesso, con la sua storia rappresenta anche il legame che ormai si è instaurato tra Maranello e Amatrice: Francesco, che da anni vive a pochi chilometri dalla fabbrica di Maranello, è originario della città devastata dal terremoto ed è il figlio di una delle maestre della scuola distrutta dalle scosse. —

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