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Quattro modenesi su dieci beccati col cellulare alla guida

Quattro modenesi su dieci beccati col cellulare alla guida

In due settimane di controlli specifici multato il 40 per cento dei conducenti C’è chi ha chiesto: «E se guidassi col phon in mano?». Non cambierebbe nulla

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Quattro automobilisti su dieci telefonano mentre guidano o messaggiano o consultano un dispositivo elettronico, come il tablet, che impegna l’uso della mano e distraggono l’attenzione dalla strada. È questo il frutto della campagna di controlli (anche in borghese) effettuata dalla polizia municipale di Modena. In due settimane, dal 16 al 31 ottobre, in diverse zone della città sono stati controllati 424 veicoli: sono stati 181, vale a dire oltre il 42 per cento, gli automobilisti sorpresi mentre facevano uso di telefoni cellulari o tablet e quindi sanzionati. Nel corso dei controlli sono state elevate altre 98 violazioni riferite ad altre infrazioni.

«E SE FOSSE UN PHON?»

C’è anche chi ha provato ad accampare qualche giustificazione improvvisata con la convinzione che l’infrazione commessa non sia poi così grave, mentre è accertato come l’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida costituisca un fattore di rischio. Questa mentalità è dimostrata da un conducente che, fermato dagli agenti, ha accampato come attenuante il fatto di guidare un veicolo con cambio automatico o l’altro che aveva posizionato il tablet direttamente sul volante per facilitare la conduzione del mezzo.

Se minimizzare è la tendenza che va per la maggiore, c’è anche chi provocatoriamente ha chiesto agli operatori: «E se invece del telefono avessi tenuto in mano un phon?». Ora, senza voler indagare sul perché qualcuno debba tenere in mano un asciugacapelli mentre guida, il Codice stradale ammette solo l’uso di apparecchi che non richiedono per il funzionamento l’uso delle mani e dice che «in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida». Ed è qualcosa che comunque è noto: infatti gli automobilisti colti per lo più mentre telefonavano, scrivevano messaggi, consultavano smartphone o tablet, non si sono nemmeno dimostrati sorpresi; segno che avevano avuto notizia della campagna, senza tuttavia modificare il proprio stile di guida, e si sono limitati ad accettare di buon grado la sanzione e la decurtazione dei punti dalla patente.

«Evidentemente – spiega la polizia municipale - non c’è ancora consapevolezza di quanto possono essere gravi le conseguenze di una simile distrazione, di quanto può accadere in quei metri percorsi al buio: un mezzo che frena o sbanda bruscamente, un pedone o un ciclista che attraversa all’improvviso. La consuetudine alla guida, forse anche l’abitudine a percorrere ogni giorno lo stesso tragitto, non deve indurre a dimenticare che si è seduti su un mezzo di alcune tonnellate di peso lanciato ai 50 chilometri o più». Chi alla guida fa uso di cuffie sonore o di telefoni impegnando l’uso della mano (quindi non solo per conversazioni ma per qualsiasi operazione che comporti distrazione e impegno della mano) è sanzionato dall’articolo 173 che prevede, oltre alla sanzione di 165 euro, la decurtazione di cinque punti dalla patente e la sospensione della patente da uno a tre mesi se la violazione è reiterata in due anni. —



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