Bper, utile netto nei 9 mesi a 523 milioni
Per il trimestre in corso è prevista una tenuta dei ricavi. Vandelli: «Passi decisivi nel processo di riduzione dei rischi»
Il Gruppo Bper nei primi nove mesi del 2019 ha registrato un utile netto di 522,9 milioni, un dato che non può essere direttamente confrontato con il risultato dello stesso periodo del 2018 (358 milioni, che includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito) dopo il perfezionamento in luglio dell'acquisizione di Unipol Banca con vendita di circa un miliardo di sofferenze, quote di minoranza del Banco di Sardegna e una quota incrementale in Arca Holding arrivando al 57,1 per cento. Operazioni di carattere straordinario che rendono impossibile qualsiasi tentativo di comparazione.
Il risultato della gestione operativa è pari a 572 milioni di euro nel periodo come risultato della differenza tra la redditività operativa pari a 1,643 miliardi di euro e costi della gestione per 1,071 miliardi. La raccolta complessiva, compreso il comparto Bancassurance, risulta pari a 172,1 miliardi in fortissima crescita principalmente per effetto dell’allargamento del perimetro del Gruppo: la raccolta diretta è pari a 58,2 miliardi e l’indiretta raggiunge i 107,4 miliardi, di cui 38,0 miliardi di raccolta gestita e 69,4 miliardi di amministrata; la raccolta assicurativa riferibile al ramo vita è pari a 6,5 miliardi. Positivo lo sviluppo dell’attività commerciale di finanziamento a clientela con la nuova produzione di mutui, in crescita del 5,9% rispetto allo stesso periodo 2018 a parità di perimetro e di oltre il 40% relativamente alla componente del comparto residenziale.
L’amministratore delegato Alessandro Vandelli ha così commentato i risultati della banca al 30 settembre scorso: «Il terzo trimestre dell’anno - ha detto l’Ad - registra un importante allargamento del Gruppo Bper con l’ingresso nel perimetro di consolidamento di Unipol Banca e Arca Holding a seguito del perfezionamento, nel mese di luglio, delle operazioni di acquisizione. Entrambe le società, unitamente al beneficio derivante dall’acquisto delle quote di minoranze del Banco di Sardegna, apportano un significativo contributo all’utile netto consolidato del Gruppo che nei nove mesi si attesta a 522,9 milioni dieuro. L’importo include alcune rilevanti componenti non ricorrenti come maggiori accantonamenti su crediti anche in coerenza con l’obiettivo di accelerare ulteriormente il processo di de-risking. In questo contesto si inserisce la cartolarizzazione di sofferenze che si prevede di finalizzare entro il primo semestre del prossimo anno così da raggiungere, con oltre un anno di anticipo, il target di un Npe ratio lordo sotto la soglia del 9% previsto dal Piano industriale al 2021. La nuova cartolarizzazione, che segue le positive esperienze di 4Mori Sardegna e Aqui, rappresenta un decisivo passo in avanti nel processo di de-risking del Gruppo. È motivo di soddisfazione essere riusciti a combinare una strategia di crescita, attraverso l’allargamento del perimetro di Gruppo, con un netto miglioramento della qualità patrimoniale. L’ultima parte dell’anno ci vedrà impegnati nell’integrazione di Unipol Banca nella Capogruppo prevista per la fine del mese di novembre e nella realizzazione di ulteriori attività di semplificazione ed efficientamento previste dal Piano industriale». —
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