Gazzetta di Modena

Modena

Buzzega, comitato genitori medie cavour 

«Cinque euro è accettabile ma la qualità va migliorata»

L.G.

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«Spendere cinque euro a pasto è anche una cosa accettabile, considerando i prodotti utilizzati, la preparazione e il personale al lavoro. Quello che si potrebbe migliorare, semmai, è la qualità del cibo che ogni giorno viene servito ai nostri figli nelle mense scolastiche , così come la gestione dei pagamenti, che in diversi casi è stata caotica e ha fatto storcere il naso a tanti genitori».

A parlare è Fiorella Buzzega, fino all’anno scorso delegata del plesso Giovanni XXIII, le scuole elementari di viale Amundsen, alla Madonnina, e oggi presidente del comitato genitori delle medie Cavour.

Commentando l’indagine di Cittadinanzattiva sul costo delle mense alle elementari e nelle scuole d’infanzia, la presidente del comitato genitori delle medie Cavour fa notare che «la spesa media di cinque euro ci può stare, e anche se in altre regioni il costo è più basso, le differenze non sono enormi. Probabilmente, a far salire i costi è anche il fatto che oggi molti bambini si fermino a mangiare a scuola solo uno o due giorni alla settimana, ma visto che il servizio funziona lo stesso, di conseguenza si paga di più».

«Ecco - aggiunge Fiorella Buzzega - magari potrebbe essere utile ipotizzare degli sconti per chi tiene il bimbo in mensa cinque giorni alla settimana».

Più si utilizza la mensa dunque, meno la si potrebbe pagare.

Secondo la ex rappresentante di plesso, comunque, la vera questione è «per quali cibi spendiamo queste cifre, e la risposta è che probabilmente negli ultimi anni la qualità dei pasti nelle mense delle scuole modenesi è peggiorata, come conferma il fatto che è più frequente che i bambini mangino poco».

E se la cosa più importante è senza dubbio la qualità dei cibi, secondo Buzzega c’è alla base anche una questione burocratica che potrebbe essere gestita meglio per evitare di... fare impazzire i genitori con bollettini e varie scartoffie da compilare .

«L’anno scorso ci sono stati diversi problemi con i bollettini - spiega in conclusione la presidente del comitato genitori delle scuole Cavour ed ex delegata di plesso delle Giovanni XXIII - tra quelli inviati diversi mesi in ritardo e alcuni solleciti arrivati quando il bollettino non era ancora stato inviato. Mi auguro che questo aspetto possa migliorare al più presto». —

L.G.

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