“Fili di fumo” per contribuire a creare l’Hospice
Spettacolo benefico al teatro Sacro Cuore creato dal medico scrittore Francesco Sala «Un obiettivo fondamentale»
Dall’inaugurazione del Braglia alla nascita dell’hospice. È il viaggio ideale che sarà percorso stasera al teatro Sacro Cuore. Un percorso su “Fili di fumo”, la nuova opera del medico-scrittore Francesco Sala. Sul palco prenderanno vita alcuni personaggi storici come il commissario Dallari e il brigadiere Poggioli. «Lo sfondo è quello della Modena tra le due guerre – spiega l’autore – in cui è stato intitolato il nuovo stadio, dedicato a Cesare Marzari, ufficiale morto nella guerra di Spagna. Soltanto in seguito sarebbe stato dedicato ad Alberto Braglia». Ex medico del Modena Calcio, ha voluto inserire l’aspetto sportivo nel romanzo «pur non essendo un libro sul calcio». I personaggi compariranno e spariranno in quadri brevi. Non sarà svelato assolutamente il finale: il libro è un giallo, sarebbe una scelta da cartellino rosso. Un filo rosso di solidarietà unisce la rappresentazione alla creazione dell’hospice, di cui Sala è tra i primi sostenitori. «Sono tra i soci fondatori del comitato poi diventato Fondazione Cristina Pivetti Hospice Modena Onlus», ricorda Sala. La creazione dell’hospice territoriale è un obiettivo da raggiungere per assistere persone bisognose di cure palliative. «Possono avere la necessità di trascorrere un periodo non nelle proprie case – prosegue il medico – pur non essendo ricoverate in un ambiente ospedaliero. L’ideale sarebbe mantenere un domicilio dando alle famiglie più respiro. L’hospice sarà una struttura rispettosa della dignità della persona». Il ricavato della serata (ingresso 15 euro) andrà a sostenere i lavori nella struttura di villa Montecuccoli a Baggiovara. «La Soprintendenza ha chiesto alcune modifiche al progetto dell’architetto Gentilini – garantisce Sala – ma il progetto va bene. Non sarà l’ennesimo ambulatorio medico, ma rappresenterà un aggancio solidale con la vita della città». —
G.F.
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