«Liliana Segre diventi cittadina modenese»
La proposta dei gruppi di maggioranza per contrastare l’odio: «Sconcertati dalla mancanza di rispetto della Lega»
«Solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre» e richiesta di «avviare il percorso per conferirle la cittadinanza onoraria modenese», visto il suo «impegno continuato nel contrasto all’odio e all’intolleranza». Lo chiedono i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale a Modena (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena Solidale), presentando un ordine del giorno specifico.
Lo slancio della maggioranza arriva dopo la seduta di giovedì pomeriggio, nel corso della quale il presidente Fabio Poggi ha letto un messaggio di vicinanza alla senatrice Segre - «è incredibile che chi contro l’odio si difende solo con le armi del coraggio debba essere difeso da una scorta - queste le parole del presidente - è un pessimo segnale per il nostro Paese che si sia arrivati a questo. È un bene che tutte le forze politiche abbiano stigmatizzato. Siamo vicini alla senatrice Segre, per il suo impegno e per la sua storia» - innescando un applauso dell’aula.
I consiglieri comunali dei diversi gruppi di maggioranza e opposizione si sono quindi alzati in piedi, tranne quattro esponenti della Lega, che hanno preferito rimanere seduti: il capogruppo Antonio Baldini, Giovanni Bertoldi, Beatrice De Maio e l’ex candidato sindaco Stefano Prampolini.
«Sconcerta - evidenziano oggi Partito Democratico e alleati nel documento che propone di avviare il percorso per arrivare alla cittadinanza onoraria per la senatrice - che, davanti alle parole di solidarietà e affetto rivolte dal presidente del Consiglio alla senatrice a vita, alcuni dei consiglieri leghisti presenti in aula non abbiamo sentito il dovere, almeno come componenti delle istituzioni locali e rappresentanti dei cittadini modenesi, di alzarsi in piedi in segno di rispetto verso la grandezza di questa testimone degli orrori e dell’efferatezza a cui può condurre l’odio, quello razziale in particolare».
Nel frattempo, mentre a Ferrara il sindaco leghista Alan Fabbri ha deciso di proporre la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, a tornare sulla questione è il consigliere del Carroccio Giovanni Bertoldi, uno dei quattro che hanno deciso di restare a sedere e non partecipare all’omaggio alla senatrice Segre: «Il Pd - commenta il consigliere Bertoldi dalla sua pagina Facebook - ci accusa per non esserci alzati ad applaudire per la senatrice Segre, come se si trattasse di un atto antisemita. Niente di più falso: non applaudo alla strumentalizzazione di una degna persona vittima della violenza per fare passare una commissione liberticida che introdurrà lo psicoreato di orwelliana memoria». —
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