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Ospedale, boom di accessi al pronto soccorso di Vignola

Ospedale, boom di accessi al pronto soccorso di Vignola

La commissione ha evidenziato un incremento di mille pazienti in due anni L’87% dei residenti nel distretto si rivolge a strutture della rete sul territorio

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VIGNOLA. Durante la recente commissione consiliare sull’ospedale di Vignola, sono emersi diversi dati che riguardano proprio questa struttura.

Tra questi, emerge che l’87% dei residenti nel distretto di Vignola trova risposta ai propri bisogni di salute all’interno della rete ospedaliera provinciale: dal 2016 al 2018 si è registrato un progressivo incremento dei vignolesi dimessi dai reparti di Medicina interna e di Lungodegenza e Riabilitazione dell’ospedale di Vignola.

Un trend simile si è osservato per la disciplina di Ortopedia.

Questi dati possono essere interpretati come una maggiore capacità dell’ospedale di rispondere ai bisogni dei residenti oltre che una fiducia della popolazione nell’ospedale.

Il numero di accessi al Pronto Soccorso di Vignola ha visto un progressivo incremento dal 2016 al 2018 passando da 23 mila a 24 mila, altro indicatore di fidelizzazione della popolazione al proprio ospedale di riferimento.

Aumentano gli accessi ma sono in diminuzione i ricoveri per la realizzazione di percorsi ambulatoriali e presa in carico di alcune tipologie di pazienti da parte del Day Service internistico afferente alla medicina interna, oltre alla collaborazione con altri servizi per una presa in carico in tempi brevi quali il Day Service oncologico.

È stato implementato anche il percorso del paziente internistico: quest’ultimo viene preso in carico dal Pronto Soccorso e durante tutto il suo iter all’interno dell’ospedale fino alla dimissione dai differenti professionisti.

Nel caso di dimissioni difficili vi è una stretta collaborazione con il Puass (Punto Unico di Accesso Socio-Sanitario), anche a livello di Pronto soccorso.

In questi due anni si è rafforzata, inoltre, la collaborazione fra ospedale e territorio: è stata conclusa la formazione congiunta ospedale-territorio sul tema delle cure palliative, attivata la consulenza settimanale del medico palliativista in ospedale e incrementata la collaborazione fra i nodi ospedale e territorio della rete di cure palliative.

Incrementata dal 2017 al 2018 è stata anche la produzione della piattaforma chirurgica, in particolare per la chirurgia generale e per l'ortopedia, con il rispetto dei tempi di attesa definiti dalla normativa per tutti gli interventi che vengono costantemente monitorati dalla Regione. —

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