Trenta minuti e Pavullo dona 100mila euro
Entusiasta risposta all’iniziativa lanciata da 61 imprenditori. In totale raccolti 254mila per il pedonale attorno l’aeroporto
Sta diventando sempre più contagiosa la “pazza idea” degli imprenditori di Pavullo. Ovvero, la volontà di donare al territorio e alla sua gente un luogo di benessere, sport, incontro e socializzazione immersi nella natura. Un luogo di vita, per dirlo in una parola, quale può essere un percorso pedonale alla periferia del paese intorno a un'altra grande struttura identitaria come l'aeroporto. Partirono in 12 nel marzo 2017, con la consapevolezza di fare una cosa senza precedenti. Non a caso si sono ribattezzati “The First Group”. Ma la “malattia” ha contagiato presto altri, fino a diventare 61 a maggio 2018. Insieme hanno creato i primi 1.154 metri di percorso, grazie anche ai terreni messi a disposizione da Gabriele Romani e Dante Minelli. Il primo stralcio di 255 metri finito a giugno 2018 (zona vigili del fuoco) per un importo di 75mila euro. Il secondo di 899 metri (fino a via Montecuccolo) da 227mila euro, inaugurato lo scorso 25 luglio richiamando mille persone, entusiaste del risultato. Non di semplice pedonale infatti di tratta, ma di un percorso dinamico in saliscendi (secondo il progetto di Gian Marco e Sergio Bazzani dello Studio Fundo) con 126 faretti led (istallati a proprie spese dalla ditta Pattarozzi Boncompagni) per essere fruibile in ogni momento. Dall'entusiasmo di quel giorno il gruppo è ripartito con la volontà di "finire il giro" completando l'anello attorno all'aeroporto.
«FINIAMO IL GIRO»
I 1.513 metri mancanti (su terreni Enac) sono stati suddivisi in altri due stralci presentati giovedì sera alla Trattoria Romani (a condurre Fabio Catani della Vis Hydraulics) ad altri 100 imprenditori del posto, con appello a unirsi al gruppo. Nello specifico, si tratta di uno stralcio 3 da 824 metri (dalla fornace a via Montegrappa) con 190 faretti e di un 4° da 507 metri (fino a via Montecuccolo dall'altro lato). Necessari 290mila euro per il 3° intanto (per il 4° 130mila), comprensivi di 60mila per la creazione di una piazzetta d'ingresso al percorso, lì dall'aeroporto, con fontana, panchine e una colonnina elettrica di ricarica. I 61 del First Group hanno rilanciato mettendoci altri 153.800 euro, passando quindi la palla agli altri, dopo accorati appelli. A partire da quelli di Adamo Venturelli, Ceo Vis Hydraulics, primo motore dell'iniziativa: «Quando siamo partiti, ci siamo chiesti: perché non ideare, progettare e realizzare un'opera concreta, tangibile al servizio della terra che amiamo e che ci ha dato tanto? La risposta è stata un'altra domanda: perché no? È stato come piantare un seme, il raccolto è venuto su da solo. Continuiamo questa storia incredibile». «Adamo è stato la scintilla di un'opera che resterà nella storia del Frignano – ha detto Alessandro Rovinalti, Ad di Rovinalti srl, fondamentale regista del progetto – non ci aspettavamo tanto entusiasmo a luglio dalla gente. Quell'entusiasmo ora ci chiede di continuare». «Abbiamo capito che siamo sulla strada giusta – ha continuato Marilena Petrillo di Amplifon spa – fare qualcosa per il territorio significa dare un senso più nobile alle fatiche di tutti i giorni e pensare alle generazioni future. Da montanari attaccati alle radici, ci arde dentro un fuoco per il nostro territorio. Progetti come questo servono per alimentarlo». «Mostriamo di essere una generazione capace di creare qualcosa per il futuro» ha esortato Silvia Venturelli. E così altri, davanti a quasi 150 persone. È seguita una mezz'ora di break, con tanto di countdown, per pensarci su ed eventualmente mettere in un'urna un biglietto con una promessa di contributo.
Trenta minuti sono bastati per raccogliere altri 100.800 euro tra imprenditori di tutte le fasce. Totale dunque di 254.600: il terzo stralcio è praticamente già finanziato, con l'obiettivo di inaugurarlo il prossimo luglio. E già si pensa al quarto. —
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