Bonaccini punta sui “civici” Anche Tanari entra in lista
Il governatore cerca l’appoggio dei sindaci: tra questi anche quello di Zocca In campo medici ed esponenti del terzo settore. E per la Sinistra c’è Trande
Magari non l’8% rilevato dai sondaggisti di Emg - numero che sembra un po’ troppo abbondante anche al Pd - ma l’idea è proprio quella di fare un ottimo risultato, trasformando la lista nel principale alleato dei dem, che a denti stretti dovranno accettare di cedere un po’ di voti a una forza composta anche di amministratori che il Pd lo hanno battuto. Pezzo dopo pezzo, insomma, sta nascendo la lista del presidente, la forza che affiancherà il Partito democratico nel sostegno al governatore uscente Stefano Bonaccini in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio.
Una lista fortemente voluta dal presidente stesso, che, pur riconoscendo l’importante contributo del suo partito, ha bisogno di affrancarsi dal Pd e cercare il consenso di alcuni “pezzi” di società non strettamente legati alla politica.
Ma chi entrerà nella rosa dei candidati della lista del presidente? Al momento si sta lavorando ad una forza che metta insieme nomi di rilievo del terzo settore in Emilia Romagna, ma anche del mondo medico e dell’università. Ma la lista sarà prima di tutto la concretizzazione della lettera dei 206 sindaci, in buona parte eletti da liste civiche - a partire da Federico Pizzarotti di Parma - che tre settimane fa hanno deciso di scendere in campo per Stefano Bonaccini: se per molti di loro si tratta solo di un sostegno attivo, per alcuni ci sarà una vera e propria candidatura, che troverà posto nella lista del presidente.
E proprio in quella rosa, tra gli otto posti che saranno riservati ai nomi modenesi, dovrebbe finire anche Gianfranco Tanari, primo cittadino di Zocca che ha vinto le amministrative con una lista civica vicina al centrodestra: al momento la sua candidatura non è ancora certa, ma le possibilità di arrivare a chiudere sono buone. Uno schema che sarà replicato anche in altre realtà dell’Emilia Romagna, da Bobbio, con il sindaco Roberto Pasquali, a Fabrizio Toselli di Cento.
Ma lo schema con cui il presidente Bonaccini si presenterà alle urne per sfidare la corazzata a trazione leghista di Lucia Borgonzoni prevede anche un’altra lista civica, anche se in questo caso l’orientamento politico è più marcato: a sinistra del Pd ci sarà infatti “Regione futura”, il progetto ecologista e progressista che metterà insieme diversi mondi della sinistra (ma probabilmente non i Verdi, intenzionati a correre sempre a fianco del centrosinistra, ma con una loro lista) e che vedrà come capolista l’ex europarlamentare Elly Schlein. Un progetto presentato proprio ieri a Bologna e al quale lavorerà il predecessore di Bonaccini, l’ex presidente della Regione - oggi senatore Leu - Vasco Errani. Una lista che abbraccerà dunque diversi mondi della sinistra, da quello che si riconosce nel progetto bersaniano di Articolo Uno a Sinistra Italiana, con il consigliere uscente Igor Taruffi tra i protagonisti, ma anche la consigliera uscente di “È viva” Silvia Prodi e il giuslavorista Piergiovanni Alleva, oggi rappresentante dell’“Altra Emilia Romagna” in viale Aldo Moro.
E i modenesi? Al momento la rosa degli otto che entreranno in lista è in via di definizione: la certezza è che tra loro ci sarà l’ex capogruppo Pd in Consiglio comunale, oggi consigliere comunale della Sinistra per Modena, Paolo Trande. A non ricandidarsi sarà invece Massimo Mezzetti, che dopo due mandati in Consiglio e due in giunta lascerà viale Aldo Moro. —
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