Cinquestelle e candidati Dell’Orco si fa da parte
«Ringrazio chi in questi giorni mi ha chiesto di candidarmi in prima linea, ma preferisco prendermi un momento di pausa». A dirlo, annunciando così la sua volontà di non correre come candidato presidente alle elezioni regionali del 26 gennaio, è il formiginese Michele Dell’Orco, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture fino alla crisi di governo che ha portato all’alleanza con il Partito democratico e al Conte bis. E visto il momento difficile del Movimento, soprattutto a livello regionale, diversi pentastellati hanno ipotizzato una candidatura a presidente dell’esponente modenese, che fa quindi sapere di non voler correre in prima linea. «Sono comunque convinto che il Movimento 5 Stelle debba presentare una lista in Calabria e Emilia Romagna - fa sapere Dell’Orco dalla sua pagina Facebook - per rispetto al lavoro dei consiglieri, degli attivisti, e per portare la voce di quella “terza via” di cui si parlava fino a una settimana fa». L’invito rivolto a tutto il partito, insomma, è quello di non cedere a chi, nel timore di una nuova debacle, vorrebbe un Movimento che si prende una “pausa”, dando vita a una sorta di desistenza che favorirebbe il Pd. Una possibilità che oggi esiste, così come esistono (anche se è improbabile) quella di un patto M5S-Pd anche dopo la delusione umbra, e quella di correre da soli dopo aver trovato un candidato presidente che al momento manca. Per il sottosegretario, comunque, i Cinque Stelle dovranno essere in campo: «Passare con disinvoltura da un patto civico a nulla, come tira il vento, non ha molto senso». —
L.G.
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