Comuni e Lapam lanciano un patto per rilanciare l’area del Distretto
L’obiettivo è ripensare insieme il territorio e le strategie Saranno coinvolte anche le altre associazioni e i sindacati
Un patto per rilanciare il Distretto. Tutto è nato da una lettera che Lapam Confartigianato aveva mandato ai primi cittadini dei comuni del Distretto ceramico, sia ai quattro pedemontani che ai quattro appenninici. La proposta è successivamente sfociata in un incontro che ha visto la partecipazione, oltre che dei responsabili dell’associazione di categoria, anche i sindaci di Formigine, Maria Costi, di Maranello, Luigi Zironi, di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, di Prignano, Mauro Fantini, di Montefiorino, Maurizio Paladini, di Palagano, Fabio Braglia e di Frassinoro, Oreste Capelli, oltre all’assessore alle attività produttive del Comune di Sassuolo, Massimo Malagoli, in rappresentanza del sindaco di Sassuolo Gianfrancesco Menani impossibilitato a partecipare all’appuntamento. Per Lapam erano presenti il presidente, Gilberto Luppi, quello della Zona di Sassuolo, Ianez Rinaldi oltre al segretario della stessa Zona, Sauro Simonini, ai responsabili sindacali e a quelli delle varie sedi dislocate sul territorio. L’idea, appunto, è quella di lanciare e di proporre un patto, appunto, che coinvolga i soggetti economici (associazioni datoriali, sindacati dei lavoratori oltre naturalmente agli enti locali) in un tavolo unico che possa presentare proposte concrete per il futuro del territorio e per un nuovo modello di sviluppo. Un progetto certamente ambizioso, che ha visto la risposta pronta da parte dei sindaci. Nell’incontro, svolto presso il Comune di Sassuolo, si è respirato un clima di grande collaborazione e la discussione è stata particolarmente proficua. Non è mancato un confronto tra i referenti Lapam e gli amministratori, un dialogo improntato a costruire. Tanto che al termine della riunione è stato deciso che il presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Francesco Tosi, provveda a convocare un tavolo istituzionale con tutti i soggetti interessati a un nuovo patto per il futuro del territorio, Lapam, dal canto proprio, si è detta disposta a farsi carico anche di un’azione che coinvolga le altre realtà associative, non soltanto sul nostro territorio, ma anche a livello regionale e nazionale per supportare le comunità locali. L’obiettivo condiviso, al di là delle azioni specifiche che naturalmente non sono state discusse perchè saranno lasciate al tavolo con tutti gli interlocutori coinvolti, essendo questo primo appuntamento solo un innesco, è il rilancio della zona a partire da una forte assunzione di consapevolezza. Ideare e siglare un patto attraverso l’istituzione di un tavolo permanente possono risultare strumenti utili per fare un lavoro sicuramente faticoso ma, proficuo: ripensare insieme lo sviluppo del territorio. L’idea, appunto, è quella di farlo mettendo insieme attorno a un tavolo di lavoro permanente, diversi soggetti. —
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