Salvini a Carpi: "Il 26 gennaio abbattiamo il secondo muro e governeremo"
In un passaggio a proposito della vicenda Segre: "Sono fuori di testa quelli che negano l'olocausto e minacciano gli ebrei, sono fuori di testa quelli che negano i crimini di Stalin e Lenin".
CARPI.«Se ci date una mano a vincere qui in Emilia, vi assicuro che torniamo al governo. Ora al governo c'è gente che scherza con i posti di lavoro, stanno massacrando la nostra economia, non glielo permetteremo».
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Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando in una Piazza di Carpi, davanti a qualche centinaio di suoi sostenitori. In un angolo, sotto i portici una decina di contestatori ha fischiato il suo intervento. Ma contro di loro, in un clima ancora di scontro solo verbale, i sostenitori dell'ex ministro hanno replicato gridando «Buffoni, buffoni», «Lega, Lega».
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«Il 26 gennaio sarà la seconda caduta del muro di Berlino. Gireremo l’Emilia Romagna offrendo proposte, sorrisi e lavoro, proposte per agricoltori e artigiani e per quelli rovinati dai fallimenti delle cooperative rosse e ci occuperemo di ricostruzione post terremoto laddove gli altri hanno dormito». ha proseguito al comizio da Carpi (Modena) con la candidata governatrice dell’Emilia Romagna della Lega Lucia Borgonzoni.
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E in un altro passaggio a proposito della vienda Segre: "Sono fuori di testa quelli che negano L'olocausto e minacciano gli ebrei, sono fuori di testa quelli che negano i crimini di Stalin e Lenin".
Sullo sfondo si ode qualche contestazione, "siete stati sconfitti dalla storia prima che dagli elettori", dice Salvini rivolto ai contestatori. "Il 26 gennaio ci sarà la seconda caduta del muro di Berlino", aggiunge il segretario della Lega sempre rivolto ai contestatori, "Regaliamo loro un po' di sorrisi e della cioccolata buona".
«Era bellissimo vedere le bandiere rosse sul sagrato della chiesa, c’è qualcuno di molto preoccupato in Regione» Emilia Romagna «che sta preparando gli scatoloni. - ha replicato Salvini ai contestatori - E se l’unica proposta politica della sinistra sono i fischi, gli insulti e le minacce significa che ci stiamo preparando a liberare l’Emilia Romagna». E ancora «Solo con le parole merda e fascisti avete già perso la partita», ha poi detto Salvini rivolgendosi a un gruppo composto da alcuni contestatori. «Per confrontarsi non si va dalle persone e dire fascisti e merde ma si va con gli argomenti», ha affermato salita sul palco Lucia Borgonzoni, candidata della Lega a governatrice della Regione Emilia Romagna, all evento elettorale a Carpi. «Chiedo a Bonaccini della sanità ma Bonaccini non mi risponde sulla sanità. Il 14 novembre venite tutti a Bologna, mostriamogli quanti siamo. Prendiamoci l’Emilia Romagna», aggiunge Borgonzoni.
Una cinquantina in tutto - secondo l'Ansa - circa i contestatori che hanno fischiato gli interventi di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni, che hanno parlato su un palco di fronte al Municipio di Carpi, città simbolo e un tempo roccaforte storica del Pci emiliano.
In questi giorni, nella cittadina modenese si sta tenendo una fiera del cioccolato. E il loro striscione trae spunto proprio da questa coincidenza: «Non confondiamo il cioccolato con la merda», con questa ultima parola scritta con vernice verde. Fischi, urla, scambi di offese, ma scontro solo verbale. Nessun tafferuglio. Tra chi stava dietro lo striscione, alcuni hanno al collo una sciarpa rossa, con su ricamata la scritta: « Carpi non si Lega. Bonaccini Presidente». E tra loro anche due bandiere, una del vecchio Pci e una della Fgci, l'organizzazione giovanile del partito di Berlinguer.
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