Ecco Joseph l’eritreo «Ha ragione lui: regole»
Uno dei fenomeni che impressiona maggiormente dei comizi di Salvini è il “luna park” dei selfie che li precede e li segue.
Dopo aver parlato per una mezz’ora al banchetto l’ex ministro ha pronunciato la frase fatidica: «Qualcuno vuole una foto?».
E si è scatenata l’orda: la calca di persone assiepate di fronte al banchetto ha tentato di avvicinarsi al leader leghista, trattenuta a fatica dalla sicurezza che ha “diretto il traffico” per consentire a chi lo voleva di scattarsi una foto insieme a Salvini.
Tra questi, Joseph Asefaw, 52 anni, eritreo d’origine, residente a Carpi da svariati anni dopo aver vissuto in Arabia. Joseph ha voluto fare la doppietta: era già riuscito a portare a casa un selfie lo scorso maggio e ieri ha voluto fare il bis, riuscendoci. L’immigrato condivide la linea politica di Salvini. «Tanti miei connazionali arrivano qui illusi da promesse false, perché quello degli esseri umani si è trasformato in un commercio: servono invece regole chiare», dice. Il vortice dei selfie ha proseguito per un tempo superiore al comizio: tanti professionisti, ma anche gente comune, soprattutto carpigiani, ma anche persone provenienti da fuori Carpi hanno voluto posare di fianco a Salvini il cui entourage raccomanda la divulgazione della foto. Quando la politica incontra il marketing. —
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