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Sport e razzismo. Il presidente Audax: «Indaghiamo sul caso e condanniamo ogni tipo di razzismo»

Francesco Dondi
Sport e razzismo. Il presidente Audax: «Indaghiamo sul caso e condanniamo ogni tipo di razzismo»

Non si sopisce il caso della squadra, il Gaggio, ritirata dal proprio allenatore per una frase razzista contro un suo giocatore straniero. Ma dirigenti e genitori dell’Audax Casinalbo non ci stanno a passare per razzisti e a nome di tutti lo dice il presidente Angelo Tardini.

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MODENA Non si sopisce il caso della squadra, il Gaggio, ritirata dal proprio allenatore per una frase razzista contro un suo giocatore straniero. Ma dirigenti e genitori dell’Audax Casinalbo non ci stanno a passare per razzisti e a nome di tutti lo dice il presidente Angelo Tardini, che sceglie di rompere il silenzio a tutela dei propri tesserati e delle famiglie che in questi giorni hanno chiesto di prendere una posizione decisa per difendere una società e i valori che rappresenta.

«Speravamo che la cosa si sgonfiasse in attesa del referto arbitrale, ma non è stato così - dice Tardini - E allora è doveroso che l’Audax prenda una posizione molto chiara: rifiutiamo di essere tacciati di razzismo perché razzisti non lo siamo e dà molto fastidio che si punti il dito contro una squadra di ragazzini, identificandoli come giovani senza valori. Non posso escludere che una frase del genere possa essere stata detta in una fase concitata, ma stiamo cercando di appurarlo.

Se dovesse essere confermata negli incontri con i nostri giocatori o dal referto arbitrale allora prenderemo provvedimenti. Ci scusiamo e ci dispiace che si sia creata una situazione del genere perché non lo meritiamo». Scuse che alcuni ragazzini dell’Audax hanno provato a portare nell’immediato per placare gli animi “anche senza aver capito cosa stesse avvenendo”.

Ma Tardini critica anche il comportamento di mister Zanasi. «Credo ci potessero essere altri metodi da usare in quel frangente. Se ne poteva parlare all’arbitro e chiedere l’espulsione oppure rapportarsi con i nostri due bravissimi allenatori, che di certo avrebbero preso dei provvedimenti. E invece il signor Zanasi ha fatto tutto da solo, non penso abbia dato un bell’esempio di educazione e propension

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