Gazzetta di Modena

Modena

vignola. in via battisti 

Automobilista ubriaco travolge due fratelli Il più grave è in coma

Saverio Cioce

Schianto al semaforo, l’investitore fugge senza aiutarli È stato trovato dai carabinieri e ha simulato un furto

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Gavissimo incidente stradale l’altra notte a poca distanza dal municipio.

All’altezza del semaforo di via Battisti, domenica poco prima delle 4, una Golf in velocità ha superato lo stop regolato da un semaforo scontrandosi con un’altra vettura.

Proprio in quel momento stava passando una Renault Megane, condotta da un giovane vignolese di 24 anni, Gabriele P., che stava tornando con il fratello a casa e che ora è in rianimazione a Baggiovara. Lo schianto è stato tremendo, la Golf ha centrato in pieno la vettura e poi ha proseguito la sua corsa facendo perdere le tracce. Momentaneamente almeno, perché ha lasciato nel piazzale della vicina Coop la sua vettura distrutta.

La mattina successiva i carabinieri hanno trovato la Golf e sono risaliti all’identità del proprietario: lo hanno rintracciato a casa, ancora ubriaco. I carabinieri, già intervenuti nella notte sul luogo dello scontro in Via Battisti, hanno ricollegato i vari elementi. Il conducente della Golf, dopo lo schianto, si era immediatamente allontanato dal luogo dell’incidente senza prestare assistenza alle persone coinvolte. Immediate indagini avviate dai carabinieri della Tenenza locale hanno permesso di ritrovare il veicolo a neanche un chilometro di distanza dal luogo dell’incidente.

Il proprietario è stato rintracciato presso la sua abitazione in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso nell’assunzione di bevande alcoliche e con evidenti ferite compatibili con il sinistro stradale della sera precedente. L’uomo, un ventisettenne nordafricano domiciliato nella zona, si è giustificato dichiarando di aver subito il furto del proprio veicolo. Una denuncia fasulla insomma, per allontanare le responsabilità e non confermata dagli accertamenti effettuati. L’investitore è stato denunciato alla Procura per quattro reati: simulazione di reato, guida in stato di ebrezza con rifiuto di accertamento tramite etilometro e omissione di soccorso oltre a fuga in incidente stradale con persone ferite. Una volta definita la prognosi, dovrà rispondere anche di lesioni personali stradali. Dei due fratelli il più grave è quello che era alla guida e che ora è in coma nel reparto di rianimazione all’ospedale di Baggiovara. L’altro ha riportato vari traumi ma se la caverà con una degenza più breve. —



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