«Caro ministro, svela il progetto Bretella»
Centrosinistra e M5S chiedono alla De Micheli un confronto pubblico per valutare le future criticità del tracciato
La firma del ministro c’è, la data di apertura dei cantieri anche. Quello che manca, secondo il centrosinistra modenese, è un confronto pubblico che parta dal progetto esecutivo, affrontando tutti i nodi emersi in questi anni, dalla connessione con lo scalo merci di Marzaglia ai collegamenti ferroviari con quello di Dinazzano, dall’integrazione con il sistema delle tangenziali di Modena a quella con la via Emilia. A poco più di due mesi dall’apertura dei cantieri per realizzare i ventidue chilometri della Bretella Campogalliano-Sassuolo, a farsi sentire, rivolgendosi indirettamente al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, è il centrosinistra di Modena, con una mozione presentata al sindaco Muzzarelli da un fronte di maggioranza allargata composta da Pd, Movimento 5 Stelle, Verdi, Sinistra per Modena e Modena Solidale. Un documento in cui, prendendo atto dell’annuncio del ministro arrivato a Cersaie - al Salone internazionale della Ceramica, De Micheli ha fatto sapere che i lavori partiranno entro il 20 gennaio, dal momento che il via libera definitivo è già stato firmato dal ministro stesso, mettendo la società Autocs in condizione di far partire i lavori - si chiede di aprire al più presto un tavolo di confronto con i comitati, le associazioni e i cittadini, ma anche di «attivarsi per garantire la massima trasparenza, diffusione delle informazioni e partecipazione, come tradizione di una città democratica come Modena». Riposizionando l’attenzione sulle «problematiche inerenti lo scalo merci di Marzaglia», nell’ambito della Bretella Campogalliano-Sassuolo su cui il ministro De Micheli aveva segnalato a settembre la firma del progetto esecutivo, i gruppi consiliari modenesi chiedono dunque di passare davvero dalle parole ai fatti. Nel documento si sprona dunque Muzzarelli a chiedere al ministro De Micheli «il progetto esecutivo dell’opera, quello comprensivo delle verifiche di competenza della commissione di Via, che il soggetto competente Autocs Spa dovrà presentare ufficialmente alla città». Ma soprattutto, il fronte composto da Verdi, Pd, Movimento Cinque Stelle, Sinistra e civici chiede di poter «valutare le criticità espresse in premessa relative allo sviluppo dello scalo merci di Marzaglia e al collegamento ferroviario Dinazzano-Marzaglia, chiedendo tutte le modifiche necessarie alla salvaguardia delle funzioni logistiche e ferroviarie originali e prioritarie». In questo quadro, fanno notare i cinque gruppi che hanno presentato la mozione a Muzzarelli, sarà utile poi «valutare l’integrazione tra la viabilità delle tangenziali di Modena, lo scalo merci di Marzaglia e la viabilità alternativa alla via Emilia per buona parte già realizzata in territorio reggiano, in un’ottica di area vasta e con priorità alle esigenze del comparto produttivo modenese». Se con un ministero a guida Pd i cantieri della Campogalliano-Sassuolo sembrano davvero pronti a partire, insomma, il centrosinistra modenese chiede al ministro di scoprire le carte, affrontando pubblicamente tutti i nodi emersi in questi anni prima di vedere gli operai al lavoro. —
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