Gazzetta di Modena

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BONACCINI-BORGONZONI 

«L’Emilia va rispettata non può essere considerata uno scalpo»

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«Se vuoi governare l’Emilia Romagna devi prima conoscerla e rispettarla. Confrontiamoci sulle proposte e sulle cose da fare: io parlerò solo di questo nei prossimi 75 giorni, così come ho fatto negli ultimi cinque anni». Così il presidente della Regione e candidato del centrosinistra alle elezioni del 26 gennaio Stefano Bonaccini replica all’avversaria Lucia Borgonzoni e al leader leghista Matteo Salvini, che domenica mattina a Carpi si sono detti pronti «a far cadere anche il muro dell’Emilia». «L’Emilia Romagna - ha fatto notare ieri Bonaccini - non è uno scalpo da prendere, perché non appartiene a nessuno se non ai suoi cittadini. I nostri avversari, però, sanno solo dire che se vincono qui, cadrà il governo nazionale». Nel frattempo, il primo cittadino di Zocca Gianfranco Tanari, che potrebbe entrare nella “lista del presidente” di Bonaccini come candidato al Consiglio regionale, fa notare che «al momento è stato avviato un percorso in vista delle regionali con le liste aderenti a “Civicamente Modena”, rete che a sua volta fa parte della “Rete civiche - progetto Emilia Romagna”. Domani saremo a Bologna per confrontarci - incalza Tanari - e a breve presenteremo ai candidati alla presidenza della Regione, da Bonaccini a Borgonzoni, dal candidato dei Cinque stelle agli altri, un documento con una serie di priorità, dalla sanità all’occupazione, passando per il sostegno al mondo delle imprese». Solo dopo il confronto con i candidati, insomma, il coordinamento delle liste civiche deciderà chi appoggiare alle regionali. —

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