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«Libri bruciati: donati già 300 volumi 500 email di offerte in un solo giorno»

Carlo Gregori
«Libri bruciati: donati già 300 volumi 500 email di offerte in un solo giorno»

Luca Mucci di Loving Amendola racconta la gara di generosità dei modenesi contro i teppisti «Cautela sui sospetti. Dopo gli incendi di Roma potrebbe essere un caso locale di emulazione» 

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L’INTERVISTA



«Mi ha colpito che un fatto così brutto abbia generato in poche ore una reazione di solidarietà così bella. I libri bruciati sono già stati sostituiti da una valanga di libri in arrivo. Il gesto resta grave, soprattutto dopo quello che è successo a Roma. È questione di civiltà».

Luca Mucci - presidente del raggruppamento di associazioni di Loving Amendola, mostra toni di speranza. Le indagini della polizia municipale per ora non hanno individuato l’autore o gli autori del rogo di libri presi dalla cassetta rossa e dati alle fiamme dalla panchina dedicate alle vittime di femminicidio. Non si sa ancora nulla sulle motivazioni. Ma i teppisti sono già stati oscurati dalla risposta dei modenesi. Racconta Luca Mucci: «È incredibile la gara di solidarietà che si è scatenata da domenica mattina, quando - dopo la scoperta dell’accaduto, molto dolorosa - ho postato sui social le foto dei libri inceneriti. Solo ieri sera sono stati 300 i libri portati a Loving Amendola. La cassetta è già piena di nuovo. E sono in arrivo cartoni e cartoni: basterà una giornata di bel tempo per la consegna. Mi hanno contattato 400-500 modenesi solo su internet mandando in tilt la mia posta elettronica».

Mucci, chi sospetta?

«Per ora nessuno. Anzi, vorrei che ci fosse cautela ad additare qualcuno. Il fatto che ci siano 4 o 5 ragazzini di 14 -15 anni che di sera vanno nell’area giochi del Drago Rosa non fa di loro dei delinquenti, così come qualche ragazzo di colore che si siede sulla panchina vicina alla cassetta di bookcrossing presa di mira. Il Parco Amendola è in generale un luogo tranquillo. Aspettiamo l’esito delle indagini».

E quindi cosa dobbiamo pensare? Bruciare libri ha una connotazione chiara.

«Certo, è così, ma per ora posso solo notare episodi analoghi molto inquietanti. I due incendi alla Pecora Elettrica a Centocelle di Roma. E la foto, che mi hanno mandato da Reggio Calabria di un fatto identico: libro presi da una cassetta di bookcrossing, strappati e getti all’aria. Quello al Parco Amendola potrebbe essere un caso di emulazione».

Secondo lei è giusto minimizzarlo per evitare altra emulazione?

«No. Al contrario: minimizzare è sbagliato. Bisogna parlarne apertamente. Si deve sapere e non si deve sottovalutare niente». —



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