Gazzetta di Modena

Modena

rapinatore e ladro 

Ricercato si presenta dai militari e confessa

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«Buonasera, sono un ricercato». Ha esordito così, domenica sera, un ventenne di origine moldava che, accompagnato dalla madre, si è presentato alla caserma dei carabinieri di via Sigonio e al citofono ha dichiarato: «Io sarei un ricercato per rapina e furto». Il militare che lo ha accolto, lo ha identificato e ha accertato che la sua confessione corrispondeva al vero. Il ragazzo, infatti, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa qualche settimana fa dal Gip del Tribunale poiché il 4 settembre scorso insieme a un italiano già arrestato dalla Polizia aveva rapinato del cellulare un pakistano in via Fermi. In quell’occasione i due lo avevano preso a schiaffi e con una padella in volto, procurandogli anche delle lesioni.

Non solo. Il giovane moldavo era anche il protagonista del furto avvenuto il 21 settembre scorso, sempre con il suo complice, al Sacro Cuore; in quell’occasione i due avevano rubato cinque computer accedendo nella scuola attraverso l’oratorio confinante. Fu proprio qui che i due malviventi si introdussero all’orario di apertura. Come testimoniato dalle telecamere di videosorveglianza, i banditi hanno anche commesso alcuni atti di vandalismo e tentato, inutilmente, di forzare le porte e i dispositivi di protezione dei mobili e delle aule in cui erano presenti altri computer. Il ragazzo ora si trova in carcere. Non si conosce il motivo di questa resa incondizionata: la madre potrebbe avere giocato un ruolo fondamentale. —

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