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LE REAZIONI 

Bellelli e i sindacati: «È positivo che resti in mani carpigiane»

S.A.

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All’operazione del cambio di proprietà di Blumarine ma sempre in portafoglio ad un inmprenditore della moda made in Carpi plaude anche la Cgil che, pur continuando attentamente a vigilare sul futuro dei dipendenti della prestigiosa griffe fondata da Anna Molinari, giudica positivamente la vendita del 100% delle quote azionarie dello stesso brand dell’altamoda.

«Ritengo la vendita di Blumarine a Liu Jo una buona notizia – spiega il sindacalista della Cgil Sergio Greco – I dipendenti andranno nelle mani di una proprietà che, in questi anni, ha dimostrato di saper valorizzare il proprio marchio. Poi è tutto da valutare perché per ora non siamo entrati nei dettagli tecnici dell’operazione. La priorità è salvaguardare tutte le maestranze: dalla prima all’ultima, senza eccezioni. Noi abbiamo già iniziato a impegnarci strenuamente per garantire i diritti dei lavoratori».

Parere positivo anche del sindaco Alberto Bellelli, il quale definisce la notizia «importante: è un’evoluzione per il nostro distretto. Sono felice che un’azienda con una grande storia come Blumarine non esca da qui. Conferma l’esistenza di un comparto attivo, vivace, capace di valorizzare al meglio il marketing territoriale con le eccellenze locali. Ma, soprattutto, sottolineo che si tratta di un pezzo di storia che rimane qui, a Carpi, e questo rappresenta un grande segnale positivo. Così come la volontà di creare un polo di eccellenze proprio qui, manifestata da Marco Marchi nei giorni scorsi». —

S.A.

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