Gazzetta di Modena

Modena

Cannoni sparaneve, il Comune non li restituisce a Cimoncino srl

D.M.

Montecreto, a otto anni dall’inizio della lite e a tre dall’inizio del processo una sentenza risolve lo scontro sugli impianti per preparare le piste sci 

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la storia

MONTECRETO. Dovrà restituire alla Cimoncino srl i nove cannoni sparaneve che la società aveva acquistato nel periodo di gestione dell'impianto di risalita Stellaro-Rovinella.

Lo ha stabilito la sentenza emessa il 6 novembre dal Tribunale Civile di Modena, attraverso il giudice Ester Russo, che ha posto fine a un contenzioso partito nel 2016.

In realtà la lite è iniziata l'8 aprile 2011, quando la società rescisse il contratto stipulato nel 2004 per la gestione e l'ammodernamento della stazione sciistica. Prima della riconsegna, la Cimoncino il 5 luglio 2011 tentò di smontare i 9 cannoni che aveva acquistato con una spesa di 280mila euro, ma l'operazione venne bloccata dalla Municipale. Lo scontro si allargò ad altri aspetti, e tuttora pende una causa d'appello. Ma la vicenda dei 9 cannoni ha avuto un percorso giudiziario autonomo. La Cimoncino (assistita dagli avvocati Visentin e Panni) ha chiesto la loro riconsegna o in subordine il pagamento da parte del Comune di 611mila euro, il contributo assegnato dalla Regione per l'ammodernamento della stazione, in un piano da 2,2 milioni. Il Comune invece, con l'avvocato Giorgio Fregni, ha rigettato ogni istanza sostenendo la natura pubblicistica dell'intervento di ammodernamento della stazione, di cui i cannoni erano parte integrante. E come tali quindi diventati proprietà pubblica.

Tesi che il giudice ha condiviso, sottolineando che il contratto non prevedeva per il Comune alcun obbligo di restituzione dei beni.

La Cimoncino è stata anche condannata a rifondere al Comune 4.500 euro di spese legali, più accessori.

«Poco dopo il mio insediamento nel 2014 la società rinnovò la richiesta di riprendersi i cannoni, ma mi opposi per difendere l'interesse della comunità – sottolinea il sindaco Bonucchi – La sentenza tutela il patrimonio del Comune: sono soddisfatto».

I cannoni sono tuttora presenti e funzionanti. —

D.M.

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