Stile inconfondibile ha scritto la storia del fashion italiano
Se si parla di moda “made in Carpi” il pensiero non può fare a meno di correre a Blumarine. Il brand di via Ferraris ha contribuito a scrivere le pagine più belle del fashion non soltanto italiano, ma di quello mondiale. L’altamoda dei capi, lo stile inconfondibile contraddistinto dal romanticismo dei fiori, primo tra tutto la rosa, reso attuale dai dettagli che rendono ogni abito unico, per qualità e ricerca. Tutto realizzato rigorosamente grazie all’indotto economico del territorio: questo è il “made in Carpi” e Blumarine ne è la bandiera fin dai suoi esordi.
Correva l’anno 1977 quando il marchio è stato fondato da Anna Molinari e dal marito Gianpaolo Tarabini Castellani. Anna ha iniziato a lavorare nel mondo della moda fin da quand’era bambina. La famiglia era proprietaria del maglificio Molly, che produceva maglieria per molte delle più importanti case di moda italiane e straniere. Conseguito il diploma di maturità magistrale con il massimo dei voti, si è iscritta al corso di laurea in Storia dell’arte: le forme creative sono l’interesse principale di Anna e il suo spirito stilistico combaciava alla perfezione con lo spirito imprenditoriale di colui che è divenuto suo marito: il conte Gianpaolo Castellani Tarabini, divenuto anche suo socio in affari. Con quest’unione, Anna Molinari ha spiccato il volo per fondare una propria impresa che, visto il suo lato romantico e femminile, nonché il suo amore per la natura, non potevache chiamarsi Blumarine.
Le collezioni di Blumarine hanno debuttato già all’inizio degli anni Ottanta a Milano Collezioni. L’azienda ha mantenuto salde le proprie radici nel territorio carpigiano, ricco di tradizione e competenze nella moda di alta qualità, e si è affermata nel mercato del lusso per qualità e ricercatezza delle proposte, conquistando il favore di grandi compratori, della clientela, della stampa specializzata e di tanti, tantissimi personaggi famosi. Il grande consenso porta a un importante sviluppo e alla creazione, nel 1988, del gruppo Blufin, di cui Gianguido Tarabini Castellani divenne amministratore unico dopo la scomparsa del padre, nel 2006, ucciso da un elefante durante un safari in Africa.
L’amore di Anna per la rosa rappresenta l’immagine della griffe Blumarine. Lati della sua personalità che emergono nella sezione dei Musei di Palazzo Pio dedicata al marchio carpigiano. E dalle numerose donazioni fatte da Anna stessa e dalla sua famiglia a favore dell’ospedale Ramazzini, le cui sorti stanno profondamente a cuore alla stilista, impegnata in prima linea per valorizzarlo. — S.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google