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montefiorino 

Addio dottor Maurizio Bonelli il medico che amava Dante

Daniele Montanari

Si è spento a 71 anni, per il paese era un punto di riferimento anche in pensione Il sindaco: competente e premuroso. Conosceva a memoria i classici della poesia

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Montefiorino ha perso un'altra delle sue figure simbolo, di quelle che sono care a tutti. Ieri verso mezzogiorno si è spento a 71 anni all'ospedale di Sassuolo il dottor Maurizio Bonelli, per gli amici “Doc”, medico di famiglia che ha lasciato un'impronta indelebile sul territorio. Se l'è portato via in fretta una malattia incurabile di cui lui aveva già colto i sintomi da tempo. Ma fino all'ultimo ha cercato di mantenere la sua giovialità e il suo amore per la vita. Due doti che l'hanno sempre contraddistinto, fin da quando, pochi anni dopo la laurea a Bologna, lasciò la prospettiva di una carriera da medico chirurgo al Maggiore per trasferirsi in montagna con la moglie Mirella per fare il medico “della gente”.

Dopo un breve periodo a Costrignano nei primi anni '80, arrivò a Montefiorino, dove la scomparsa del dottor Catellani aveva lasciato scoperta la prima condotta. Si fece subito notare per l'acume nelle diagnosi, da cui traspariva la sua grande formazione e un'intelligenza non comune. Ma anche una straordinaria bontà e disponibilità verso i pazienti e le loro esigenze.

Dopo il pensionamento in molti hanno continuato a chiedergli consigli. Il paese gli era entrato nel sangue e lui nel cuore della gente, tanto da portarlo a essere parte di tante iniziative di comunità. Con i suoi studi classici, era anche un formidabile uomo di cultura: conosceva praticamente a memoria la Divina Commedia e le poesie dei classici italiani, che amava recitare e spiegare nelle memorabili serate divulgative organizzate in coppia con Daniele Piacentini, geologo che si occupava della parte scientifica, documentate nei video di Enzo Martini, a cui si deve il fermo immagine qui a corredo. Risolveva i rebus della Settimana Enigmistica in pochi minuti. Ma era anche l'amico con cui al bar si poteva parlare di tutto, ricevendo sempre una risposta che in un modo o nell'altro incoraggiava a vivere. Insomma, la classica persona che nel suo piccolo rende il mondo migliore.

Per questo ieri, quando è comparsa l'epigrafe, è stato un duro colpo per tutti. A nome della comunità, dal sindaco Maurizio Paladini le condoglianze e l'abbraccio alla famiglia, nel ricordo di «un medico di grande professionalità, competente, disponibile e premuroso verso tutti».

Ma anche di «un cittadino radicato nella comunità in cui aveva scelto di vivere. Ci mancherai tanto, dottore». Oltre alla moglie, lascia i figli Giorgio ed Enrico. Stasera alle 20.30 il rosario nella chiesa di Montefiorino, dove domani alle 10.30 ci sarà l'ultimo saluto. —

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