Gazzetta di Modena

Modena

il comparto da 550 alloggi 

Vaciglio, ecco il bosco con vista palazzine

L.G.

Il cantiere per le nuove case procede a tempo di record Il sindaco Muzzarelli ha piantato nell’area il primo alberello 

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Visto così quel primo alberello fa un po’ effetto, più che altro per la palazzina che alle sue spalle sta venendo su a tempo di record. Succede a Vaciglio, dove mentre il cantiere per la realizzazione del nuovo comparto da 550 alloggi procede - i lavori sono partiti dalle palazzine per il social housing - è iniziata la messa a dimora delle prime delle ottomila piante che formeranno il nuovo bosco urbano. A piantare il primo albero, ieri pomeriggio a pochi metri dal cantiere per il nuovo comparto, è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi e dai tecnici comunali: «Siamo la prima città per alberi - spiega il primo cittadino - e ora diamo una risposta all’impegno che avevamo preso per la nascita del bosco urbano di Vaciglio». E a chi gli chiede delle nuove case in costruzione, Muzzarelli replica facendo notare che «il cantiere va avanti grazie alle mediazioni e alle modifiche che abbiamo ottenuto dopo aver ascoltato i cittadini. Anche il bosco urbano va in quella direzione, che è la direzione di una comunità sostenibile». Saranno ottomila, dunque, le piante che saranno messe a dimora a Vaciglio: il primo nucleo, di quasi duemila piante, sarà piantumato nel “Boschetto Morane”, un’area di circa 32mila metri quadrati costituita da tre giovani boschi contigui a ovest della statale Estense, con ingresso da via Morane e da via Vaciglio. Gli alberi, scelti tra essenze autoctone che possono raggiungere e oltrepassare il secolo di vita, sono querce, frassini, ciliegi, aceri, carpini, gelsi e tigli, che consentiranno di graduare le tonalità di colore nelle diverse stagioni. Insieme alle piante ad alto fusto saranno messi a dimora anche cespugli e arbusti per creare una barriera fisica verso la tangenziale e le altre infrastrutture stradali. La conclusione dell’intervento, con la piantumazione di tutte le ottomila piante, è prevista per la primavera del 2020. —

L.G.

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