Aprono dieci box garage per rubare le biciclette
«Probabilmente i ladri sono stati disturbati da qualcosa o da qualcuno, altrimenti il colpo avrebbe potuto essere di dimensioni maggiori. Il fatto che abbiano accatastato alcune biciclette all'esterno dei box garage fa pensare che avessero pianificato di fare un raggruppamento unico di merce e poi, in una seconda fase, occuparsi del portare fuori il tutto. Hanno lasciato anche un grosso borsone, forse per portare via altra refurtiva».
A parlare Marcello Messori, un residente, un componente di una delle quarantotto famiglie che abitano, suddivise in tre palazzine, in via Mar Caspio, nei pressi dell’Abitcoop. Tre palazzine, con un unico vano sotterraneo dove, oltre ai box garage ci sono pure posti auto. Un grande spazio dunque che, almeno sino a quanto sono rimasti in loco, i ladri hanno ben ispezionato. «Non abbiamo ancora capito da dove siano entrati - prosegue il residente - perché il portellone unico della rampa non ha segni di scasso. Forse sono passati da un ingresso principale e poi hanno semplicemente sceso le scale raggiungendo il sotterraneo: due portoni hanno la chiusura elettrica, un altro ha quella tradizionale, a mola e, con il freddo, ci sta che non si sia chiuso bene».
I ladri, come è ormai un modus operandi consolidato, hanno dapprima ispezionato i box guardando dalla grata in basso cosa contenessero poi, intercettate le biciclette, hanno praticato un taglio sulla lamiera all’altezza della serratura, avendo poi gioco facile. «Ne hanno visitati una decina - spiega Marcello Messori - e alla fine si sono portai via due biciclette da corsa e accessori vari da ciclismo, caschi e quant'altro. La mia bici, una mountain bike l’avevano messa fuori dal box , tra due auto, per caricarla successivamente. Mi è andata bene». —
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