Bastonate ai castagni tra proteste e strafalcioni
MONTECRETO. “L'ignoranza delle persone: percquotere un ramo non significa spezzarlo!”. Forse un po' di ignoranza c'è anche in chi ha scritto questo messaggio con la “cq” al posto della “c” di “percuotere”, imbrattando a Montecreto l'ordinanza con cui nelle settimane scorse il sindaco Leandro Bonucchi aveva imposto il divieto di colpire i rami dei castagni per far cadere i ricci. Era stata collocata sulla staccionata del Parco dei Castagni, quale monito in primis verso le piante secolari.
Qualcuno ha mostrato di non condividerne il contenuto sostanzialmente tacciando d'ignoranza il sindaco o meglio, testuale, “da chi ha scritto questo annuncio”, con ancora una grammatica incerta: “a chi ha scritto” ci starebbe sicuramente stato meglio. Non di annuncio peraltro si tratta. Il sindaco Bonucchi l'ha presa con ironia, evidenziando l'ignoranza di chi dà dell'ignorante. Ma la cosa fa pensare: «Intanto è una mancanza di rispetto all'istituzione comunale: una volta nessuno si sarebbe permesso di imbrattare un documento ufficiale – sottolinea – ma è anche una prova di mancanza di rispetto verso l'ambiente: la tesi di chi ha scritto è che si possono prendere a botte le piante purché non si causi una ferita manifesta come la rottura di un ramo. L'accaduto paradossalmente non fa che mostrare il bisogno che c'era di questa ordinanza, per combattere un modo di pensare purtroppo ancora diffuso». — D.M.
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