Gazzetta di Modena

Modena

L’INIZIATIVA DEL COMUNE 

Formigine sportiva scende in campo e dice no al razzismo

S.C.

Sono quindici le società che stanno aderendo al progetto Striscioni e foto sui social nelle partite con ragazzi e ragazze

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FORMIGINE. Nelle prime due edizioni c’erano solo le formazioni del calcio dilettantistico ma quest’anno il calcio al razzismo, almeno dal punto di vista dei simboli, coinvolge quindici società sportive e amatoriali formiginesi, attorno cui orbitano quasi 3000 appassionati. Dal calcio al tennis, dal nuoto alla danza.

Questa la fotografia dell’iniziativa “Diamo un calcio al razzismo” per usare lo sport come leva per favorire l’integrazione degli immigrati.

«Vogliamo contribuire - dice l’assessore Paolo Zarzana - alla diffusione della cultura del rispetto e della convivenza, in un momento in cui le dinamiche razziste in ambiente sportivo sono più che mai attuali. L’evento, inserito quest’anno all’interno della programmazione del Festival della Migrazione che dal 28 al 30 novembre porterà a Modena il dibattito sui fenomeni migratori, coinvolgerà quattordici associazioni sportive del territorio».

Scorrendo l’elenco degli aderenti si scopre che ci sono quasi tutti. Mancano le firme di associazioni che raggruppano ad esempio i podisti e i ciclisti, pur numerosi in paese, proprio perchè i praticanti si ritrovano occasionalmente. Ma gli altri sono presenti in forze: Associazione Magreta, Audax Casinalbo, PGS Fides, PGS Smile, asd Colombaro, asd Corlo, AC Formigine, Club La Meridiana, Formigine Rugby, Ars Movendi, Backstage, SG Solaris, Ondablu Nuoto e Formigine Parkour e Shotakan Karate.

Rispetto alle edizioni passate, il torneo di quest’anno vede pallavolo e pallacanestro aggiungersi alle tradizionali partite di calcio, per un totale di sei incontri in programma sino a martedì 19 novembre. Le partite, tutte amichevoli, verranno disputate presso impianti del formiginesi, coinvolgendo squadre locali formate da ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni. Nel corso delle due settimane la giunta incontrerà le associazioni. E da subito saranno pubblicate sui social le foto con gli striscioni, durante le partite, con lo slogan “Diamo un calcio al razzismo”.

«L’attività sportiva, in particolare in età pre-adolescente, può giocare un ruolo importante nell’unire le persone - conclude Zarzana - Tutto è utile per combattere le discriminazioni etnico-razziali e i pregiudizi come è possibile anche negli eventi sportivi anche a livello nazionale».

S.C.

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