L’Asl scrive ai propri dipendenti: «Niente rapporti con le onoranze»
Imminente il cantiere per le camere ardenti: lavori per 550 mila euro a carico dell’azienda sanitaria
Ha destato scalpore l’invio, nei giorni scorsi, di una circolare a tutti i dipendenti dell’Ausl al Ramazzini relativa ai rapporti con le onoranze funebri. Si tratta di un documento che ha messo sull’attenti i lavoratori dell’azienda pubblica, tanto che alcuni di loro si sono chiesti se sia opportuno addirittura intrattenersi per un semplice caffè insieme ai titolari di agenzie funebri. L’azienda sanitaria sgombra il campo dai dubbi e tranquillizza.
«Nei giorni scorsi l’Azienda Usl ha comunicato a tutti i dipendenti i contenuti di un regolamento aziendale sul tema dell’accompagnamento al commiato dei defunti, elaborato con la collaborazione dei direttori di presidio aziendali che su questo tema svolgono un ruolo di coordinamento e verifica a livello di ogni singola realtà - precisa Massimo Brunetti, responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione dell’Ausl - Le regole generali che si chiede di seguire ai dipendenti e collaboratori sono le seguenti: è vietato a tutto il personale dell’Ausl di suggerire nominativi e indirizzi di agenzie di onoranze Funebri o di procurare servizi alle stesse e di fornire agli incaricati delle agenzie qualsiasi informazione su eventuali decessi di pazienti. Nessun compenso è dovuto agli operatori che a qualsiasi titolo intervengono nei locali adibiti al servizio mortuario. A essi è fatto divieto di accettare ricompense di alcun genere. Non c’è un divieto per i dipendenti di comunicare con chi si occupa di onoranze, se questo rientra nell’organizzazione del servizio svolto (ad esempio le portinerie o i necrofori). L’obiettivo è lasciare alle famiglie l’assoluta libertà nel decidere a chi affidarsi».
L’Ausl rassicura anche sul fatto che non sia cambiato nulla dopo l’arrivo della funeral home in città: «L’Azienda da tempo stava svolgendo questo percorso, che riguarda tutti i presidi ospedalieri della provincia»
IL LUOGO DEL COMMIATO
«Il progetto esecutivo di ristrutturazione delle camere ardenti del Ramazzini, che prevede un finanziamento esclusivamente a carico dell’Ausl di Modena di 550 mila euro, è in fase di completamento e validazione - fanno sapere dall’Azienda - Gli interventi previsti tengono conto dello scenario e del fabbisogno reale dell’ospedale: il miglioramento dell’accessibilità e dell’accoglienza di parenti e visitatori, con la risistemazione dell’area verde, di accesso pedonale e di sosta; l’adeguamento della struttura e, soprattutto, il rifacimento di tutte le finiture per la parte aperta al pubblico, delle aree dedicate all’attesa e all’esposizione delle salme; nonché l’adeguamento impiantistico che doterà l’area di esposizione salme di adeguati parametri di condizionamento ambientale. L’Ausl, per la partenza del cantiere, si sta organizzando per poter garantire il servizio anche durante i lavori, per ridurre al minimo il disagio per i cittadini». —
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