«Le superiori sono sicure Ma investiremo 12 milioni»
Il presidente Tomei interviene sugli istituti di sua competenza «Superate tutte le verifiche anche per le palestre Ora nuovi finanziamenti»
Una buona fetta dell’edilizia scolastica è di competenza della Provincia di Modena. Si tratta di 64 istituti superiori e 26 palestre, per un totale di 1.500 aule e 34mila studenti.
«Tutte le strutture sono agibili e senza limitazioni», precisa subito il presidente Gian Domenico Tomei.
«Le famiglie dei ragazzi che frequentano le nostre scuole - prosegue - possono stare davvero tranquille per l’incolumità dei loro figli: le scuole, e tutti gli edifici scolastici, di competenza della Provincia sono sicuri».
Un’affermazione che il presidente dell’ente si sente di sostenere con assoluta tranquillità: «Lo dico perché tutte le verifiche effettuate, a partire da quelle svolte dai vigili del fuoco o quelle di agibilità e in più in generale di sicurezza, hanno dato esito positivo».
Questo dato di partenza, tuttavia, non significa che la Provincia non proseguirà il proprio lavoro di rafforzamento dei parametri di sicurezza, anche in un momento in cui i fondi sono merce rara, soprattutto per gli enti locali.
«Quello che abbiamo pianificato, con l’entrata in vigore delle ultime norme di sicurezza dopo i terremoti degli ultimi anni, è un progetto di miglioramento sismico. Le disposizioni, infatti, sono diventate più stringenti, ma questo non significa che allo stato attuale le nostre scuole siano fuori legge. Infatti se così fosse parleremmo di adeguamento sismico».
Una sottile, ma fondamentale differenza perché il miglioramento è un rafforzamento di una situazione che già di per sé è positiva ed è meno importante dell’adeguamento: «Proprio in quest’ottica - prosegue Tomei - la Provincia sta effettuando una mappatura di tutti gli edifici per capire su quali occorre intervenire per primi per il miglioramento e su quali c’è maggiore margine. Tale analisi è già in corso. In più sono stati stanziati 23 milioni e 800mila euro di interventi complessivi per il patrimonio scolastico. Da quattro anni non c’erano fondi e quindi siamo molto soddisfatti». Una somma che sarà così ripartita: «Con quel denaro andremo a effettuare ristrutturazioni di vario genere, come ad esempio l’ammodernamento dei servizi igienici per fare un esempio, ma una fetta importante, 12,1 milioni, è stata proprio dedicata al miglioramento sismico degli edifici». —
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