Scuola, 6 ore scatenano le proteste Oggi si decide
SPILAMBERTO. Una mamma ha scritto alla preside una lettera accorata sul blitz per far passare le elementari e le medie del paese a sei ore al giorno e la dirigente non l’ha neppure voluta ricevere.
È questo uno degli atti di ostilità che hanno polarizzato docenti, genitori e presidenza alle Fabriani attorno a una scelta controversa, piombata all’improvviso nelle case di 800 famiglie spilambertesi. In pratica una comunicazione di poche righe in cui si diceva ai genitori che a partire dal prossimo anno i ragazzini e anche i bimbi sarebbero dovuti andare a scuola per sei ore al giorno, in cambio del sabato libero. Dopo una prevedibile raffica di proteste c’è stato una sorta di referendum che però ha peggiorato la situazione.
«Una consultazione che sembra una presa in giro - dicono molti genitori - Entro oggi si consegnano le schede a chi ha già deciso di non tenere in conto le famiglie. È una vergogna: genitori e nonni lavorano, nell’unica ora dalle 13 alle 14 devono saltare i pasti per andare a prendere i figli piccoli? E cosa imparano bambini di 10, 12 e 14 anni che restano sino alle 13.40 a scuola? La preside ha fatto solo informazione, le comunicazioni scritte vengono spacciate per un referendum consultivo quando non c’è stato un solo incontro con tutti i genitori. Non si sa chi farà lo scrutinio, non si sa chi vota. E oggi si chiude tutto di corsa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
