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il progetto 

Castello, teatro e duomo rifatti con i Lego

Serena Arbizzi
Castello, teatro e duomo rifatti con i Lego

Impresa dell’appassionato Celo Tek con i famosi mattoncini: adesso punta a riprodurre tutto il centro storico di Carpi

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Ci sono il teatro e il municipio, la Cattedrale, ma il primo di tutti a essere ultimato è stato il Castello dei Pio. Il centro storico di Carpi intorno a piazza Martiri è stato riprodotto in scala più piccolo e non in un modo qualunque. È stato ricreato tramite l’assemblaggio, nel modo più realistico possibile, di migliaia e migliaia di pezzi di mattoncini Lego. A tradurre in realtà questa idea fantasiosa è stato Celo Tek: questo è sia lo pseudonimo dell’artista, che nella vita di tutti i giorni è un “meccanico” di macchine da maglierie”, sia il nome di questa particolarissima società del “settore costruzioni”.

«Tutto nasce nel 2017 quando, osservando il Castello dei Pio, la mente corre agli indimenticabili pomeriggi di quand’ero ragazzino. Di quando facevo le “vasche” in piazza tra questi straordinari monumenti - racconta Celo Tek - Così mi è venuta l’idea: perché non provare a riprodurre il Castello? Ma non in modo qualsiasi: con i Lego. Inizialmente avrebbe dovuto essere nella scala dei Lego. Poi, però, il Castello avrebbe richiesti troppi pezzi, perché è veramente immenso. Così, quando è uscito il castello di Hogwarts di Harry Potter in scala più piccola, in microfigura, ho avuto la folgorazione. A dicembre 2018 ho iniziato: ho preso i pezzi che mi servivano per realizzare la facciata. E ho creato anche i personaggi nei dintorni».

Si tratta di una costruzione certosina: il Castello dei Pio ha tre corti, più tantissime finestre. «Ho abbinato i Lego a pezzi anni Ottanta “turn alight” delle macchinine per i quali ho dovuto fare un ordine specifico: ne ho dovuti utilizzare tantissimi. L’ho montato e disfatto per ben tre volte. E in aprile l’ho terminato: saranno almeno 6 mila pezzi».

Dopo il Palazzo dei Pio sono arrivati il teatro, il municipio e il duomo. Tutti fedelissimi agli originali. «Nel teatro dietro al colonnato c’è un motivo che ho dovuto realizzare con uno strumento particolare, fatto a croce» conclude Celo Tek.

L’opera per un po’ è stata esposta in una libreria, poi in un negozio di corso Pio e ora in un colorificio. «Però, di solito, è custodito in due scatoloni sotto la mia scrivania... Non ho spazio per esporlo, purtroppo. Il mio obiettivo è di estendere a tutto il centro la creazione, compresa la sagra, il monumento più antico di tutti». —

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