Gazzetta di Modena

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SERRAMAZZONI. Ordinanza del sindaco 

“Criticità statica”: scuola d’infanzia inagibile

Daniele Montanari
“Criticità statica”: scuola d’infanzia inagibile

Il perito rivede la sua valutazione sulla parte in muratura. Cinquanta bimbi costretti ad abbandonare la parte in legno

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Nuova tegola sulle scuole di Serra, che paiono davvero vivere un incubo senza fine.

Ieri il sindaco Claudio Bartolacelli ha emanato un’ordinanza che decreta l’inagibilità della parte in muratura dell’edificio del capoluogo che ospitava la scuola d’infanzia, per criticità statiche.

La struttura era vuota dal settembre 2018, quando fu sequestrata dalla Procura in via cautelativa, ma l’atto provoca un pesante “effetto collaterale”. La questione è tecnica, ma da quanto si è potuto apprendere sta in questi termini.

Attaccata alla parte in muratura c’è quella in legno (antisismica) che ospita oggi l’asilo: tre classi nel piano di sotto e tre in quello di sopra. Il piano terra ha due vie di fuga, ma quello sopra ne ha solo una. Che con la scala d’emergenza passa proprio nella parte vecchia, ora dichiarata inaccessibile. Ma così diventa inaccessibile anche la via di fuga. E in questo modo anche il piano superiore va chiuso, perché non ha più i requisiti di sicurezza: tre classi (due di 5 anni e una di 4) per una cinquantina di bimbi in tutto restano dalla sera al mattino senza sede.

Dove verranno messi? Nel palazzetto dello sport com’è stato l’anno scorso? Con tutti i problemi conseguenti nella gestione dei bimbi in uno spazio così grande? Si vedranno le decisioni delle prossime ore.

Il problema dovrebbe essere temporaneo: basta approntare una nuova via di fuga, magari con scala metallica, e i requisiti di sicurezza per riaprire il piano ritornano.

Ma occorrono progetti, lavori, sopralluoghi e certificazioni. Tempo, insomma. Ma il sindaco come è arrivato a decretare l’inagibilità?

È stato un obbligo, in seguito alla relazione tecnica stesa dall’ingegner Roberto Luppi il 27 aprile, integrata il 13 giugno e trasmessa al sindaco il 7 novembre. Nel documento si parla di una struttura “staticamente non idonea”, come si cita nell'ordinanza. Facendo verifiche in vista di un intervento di miglioramento antisismico, l’ingegnere ha dovuto rivedere il suo stesso parere che l’11 settembre 2018 autorizzava l’utilizzo dello stabile, sulla base però di accertamenti soprattutto di natura documentale.

Sul campo la situazione si è rivelata più compromessa, così com’è accaduto già per le scuole elementari e le medie, tuttora inagibili. La dichiarazione di inagibilità di fatto mostra come fossero fondati i timori dei genitori che avevano presentato un esposto in Procura sulla sicurezza dell’asilo. Il sequestro che ne seguì a settembre 2018, e poi il dissequestro, vertevano sull’indice di antisismicità di 0,26 quando le nuove norme impongono un minimo di 0,60. La diatriba giudiziaria verteva quindi sul fatto “di principio” che fosse giusto o meno tenere aperto in quelle condizioni ma con un piano d’intervento. I problemi statici sono una criticità ancora maggiore che taglia alla base la possibilità d’utilizzo dell’edificio, dichiarandolo pericoloso a tutti gli effetti. —

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