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Il commosso addio a Bonelli «Medico e uomo eccezionale»

D.M.
Il commosso addio a Bonelli «Medico e uomo eccezionale»

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MONTEFIORINO. La chiesa parrocchiale di Montefiorino non è bastata a contenere ieri la gente accorsa per l’ultimo saluto a Maurizio Bonelli, medico di famiglia che ha lasciato un segno profondo sul territorio, spentosi mercoledì a 71 anni all’ospedale.

Più di 200 persone, nonostante la pioggia, si sono strette attorno alla moglie Mirella e ai figli Giorgio ed Enrico in un grande abbraccio. «Maurizio ha saputo fare del proprio servizio una vera vocazione, mosso da profonda empatia per il prossimo», ha detto il parroco, padre Sebastiano Simonitto, che ha concelebrato con l’ex parroco polacco Dionizy Drelichowski e don Luca Pazzaglia.

Ha riferito di una sua visita in ospedale, a settembre, durante la quale il dottore, ritenuto non molto credente, si è invece dimostrato aperto alla fede: «Mi ha detto: “Non mi ero reso conto di quanto Dio mi amasse attraverso le persone che ho avuto accanto, mia moglie e i miei figli”. Io non lo conoscevo da tanto, ma mi sono reso conto del suo cuore da un episodio: un giorno, poco tempo fa, quando gli ho detto che un anziano era morto l’ho visto immagonarsi fino alle lacrime. Per lui l’uomo anche nella malattia rimaneva prima di tutto uomo».

«Era animato da un profondo desiderio di verità e da autentica carità – ha aggiunto don Dionizy – che possa avere nell’amore di Dio la risposta a tutte le sue domande».

«Ti curava con la sua presenza, prima di averti visitato», ha detto tra tanti un amico di famiglia.

Il sindaco Maurizio Paladini si è interrotto più volte per la commozione: «Ti sei sempre distinto per competenza, disponibilità, premura e umanità nei confronti di tutti i tuoi assistiti – ha ricordato – eri un uomo di grande intelligenza ma semplice e modesto, sempre confidenziale nell’atteggiamento. E sempre pronto ad ascoltare. Ci mancherai dottore: il ricordo del tuo sorriso ammiccante resterà indelebile nei cuori della tua gente. Ciao Maurizio, amico mio».

Presente anche l’ex questore Salvatore Surace: «Ho conosciuto il dottore quest’estate durante la mia villeggiatura qui a Montefiorino – ha spiegato – persona straordinaria». —

D.M.

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