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FIORANO 

Il Pomodorino d’Oro ospite della Florim Mutti premia i migliori

Il Pomodorino d’Oro ospite della Florim Mutti premia i migliori

Quaranta produttori ricevano il riconoscimento aziendale I soldi dell’affitto della sala devoluti all’acquisto di mille alberi

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FIORANO. Si è aperta nella sala convegni di Florim la XX edizione del Pomodorino D’Oro Mutti, il premio dedicato ai conferitori di pomodoro che, nella campagna appena conclusa, si sono distinti per eccellenza e qualità della materia prima.

«La campagna 2019 si è chiusa, per il distretto del nord Italia, con una leggera flessione da ricondurre al clima poco favorevole di maggio che è stato il più freddo e piovoso degli ultimi 60 anni e ha costretto a una partenza molto ritardata. Tuttavia, anche quest’anno la qualità è in linea con gli alti standard qualitativi e, come ogni anno, è per noi fondamentale riconoscere e premiare l’impegno dei protagonisti della campagna che rendono tutto ciò possibile grazie al loro costante investimento in know-how», commenta Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti Spa.

Tra le oltre 400 famiglie di agricoltori conferitori, con le quali Mutti da sempre avvia e mantiene un rapporto diretto e di fiducia, sono stati selezionati e premiati i 40 migliori produttori per una qualità eccellente. Sul podio l’azienda Luciano Franzoni (provincia di Reggio Emilia), già vincitrice nel 2018, 2016, 2014 e 2011, seguita dalla società Schiena Franco, Pietro e Luciano (provincia di Piacenza) e terzo posto per i piacentini Ricali Giorgio e Marina.

La premiazione del Pomodorino D’Oro Mutti è stato pensato, quest’anno, come occasione per contestualizzare il tema dell’eccellenza della materia prima all’interno di una riflessione più ampia sui temi della filiera, a partire dall’impegno dei protagonisti per un sistema agricolo sostenibile e contraddistinto da etica e legalità. Tra i progetti di rilievo vi è la rinnovata richiesta di adesione da parte di tutti i conferitoti alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, strumento che permette di tutelare le imprese agricole virtuose che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro.

«Il ministero è impegnato nel rilancio della Rete del lavoro agricolo di qualità - spiega Alessandro Apolito del ministero delle Politiche Agricole presente all’incontro - È uno degli assi fondamentali del Piano triennale di contrasto al caporalato che è stato elaborato dal Tavolo interistituzionale, convocato dalle ministre Bellanova, Catalfo e Lamorgese. Insieme alle Regioni stiamo lavorando per dare premialità e priorità alle aziende iscritte, come è successo in Emilia-Romagna con i PSR”.

Il costo dell’affitto della sala sarà devoluto per piantare mille alberi di quercia che verranno messi a disposizione dai Parchi del Ducato. —

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