Italpizza, accordo per 300 lavoratori che passeranno alla società “Aviva”
Firma con i sindacati dopo 10 ore di trattativa per il cambio di contratto da Multiservizi a Logistica. In arrivo gli arretrati
Nuovo corso per l’azienda Italpizza di San Donnino dopo l’interminabile fase di conrestazioni e incidenti, il riavvicinamento e la ripresa delle trattative, una ricaduta poi superata e ora un accordo che determina il cambio di appalto e il cambio di contratto nazionale per 300 lavoratori addetti alla logistica nello stabilimento dove si producono le pizze surgelate.
La firma dell’ipotesi di accordo alle 23 di giovedì sera dopo 10 ore di trattativa. Ora le assemblee dei lavoratori valuteranno i contenuti dell’accordo.
«Questo è il completamento dell'Accordo Quadro del 17 luglio 2019 - dicono Filcams Cgil, Flai Cgil, Filt Cgil, Fai Cisl, Fisascat Cisl, Uil Trasporti - che aveva affrontato l'inquadramento societario e contrattuale per i circa 570 lavoratori addetti alla produzione, ma non aveva ancora definito l'inquadramento contrattuale per i rimanenti 300 lavoratori addetti alla logistica. Per quanto riguarda il cambio di appalto, avverrà che i circa 300 lavoratori addetti alla logistica passeranno dalla Cooperativa Cofamo (circa 250 addetti) e da una parte della Cooperativa Evologica (circa 40 addetti) alla nuova società appaltatrice “Aviva Spa” di Andrea Fiorini dal prossimo 1° dicembre. Le spettanze arretrate saranno liquidate in due tranche: quattordicesima, ferie e permessi non goduti entro il 15 gennaio 2020; il Tfr entro il 15 marzo 2020. Per il cambio dal Contratto nazionale delle Pulizie e Multiservizi al Contratto nazionale della Logistica, ci saranno due fasi e il passaggio al 100% della retribuzione dal 1° luglio 2022. Si disegna una Italpizza completamente nuova che passerà nel 2022 da 900 lavoratori in appalto a soli 300 addetti alle attività logistiche in appalto con il contratto nazionale della logistica, mentre i rimanenti 600 addetti alla produzione saranno assunti da Italpizza con il contratto nazionale dell'industria alimentare».
Da parte sua l’azienda Italpizza si è espressa tramite il consigliere delegato Andrea Bondioli: «A differenza di quanto qualcuno in precedenza ha strumentalmente diffuso - ha detto - Italpizza ha operato ed opera nella più ampia correttezza e rispetto delle norme. La decisione di addivenire ad un cambiamento e miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori, fu intrapresa già lo scorso anno ma la scarsa conoscenza della effettiva realtà aziendale da parte alcuni soggetti interferì negativamente nel processo negoziale. A seguito della nuova unità sindacale - aggiunge Bondioli - si sono create le giuste premesse per riprendere un percorso che ha consentito a Italpizza di fare grossi sacrifici nell’investire somme importanti a favore delle risorse umane».
Al tempo stesso l’azienda Italpizza lancia le nuove pizze surgelate per il Nord America. L'azienda modenese parteciperà ora al “Plma”, la fiera del marchio del distributore di Chicago, dove sono attesi i maggiori operatori economici della distribuzione alimentare dell'America del Nord. Italpizza lancerà sul mercato degli States il formato rettangolare, «già di grande successo nel mercato italiano». Fondata nel 1991 dall'attuale presidente Cristian Pederzini, oggi Italpizza, che sforna oltre 100 milioni di pizze all'anno surgelate e non, conta quasi mille addetti con un volume d'affari di oltre 130 milioni di euro. L'export rappresenta il 60%, per una distribuzione in 55 Paesi a marchio sia proprio sia dei principali venditori al dettaglio internazionali. —
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