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i due candidati 

Borgonzoni-Bonaccini, scontro aperto sulla sanità

L.G.
Borgonzoni-Bonaccini, scontro aperto sulla sanità

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«Informo la cittadinanza che in Emilia Romagna anche questo fine settimana il servizio sanitario sarà attivo, efficace ed efficiente come sempre».

Così, il presidente della Regione e candidato del centrosinistra alle elezioni del 26 gennaio Stefano Bonaccini replica ironicamente alle parole della sua avversaria Lucia Borgonzoni, che durante l’evento di giovedì sera al Paladozza di Bologna aveva promesso «ospedali aperti la notte e nei festivi, senza il bisogno di prendere permessi al lavoro».

Dopo gli scontri con il leader Matteo Salvini, insomma, tra Bonaccini e Borgonzoni si consuma il primo scontro a distanza sul tema sanità. Tornando a giovedì sera, la candidata del centrodestra si è soffermata a lungo sulle politiche sociali e sul diritto alla salute: «Noi non vogliamo un sistema per i ricchi e uno per i poveri - ha detto Borgonzoni, prendendo la parola poco dopo le 22.30 in un palasport gremito - e vogliamo ospedali aperti la notte e nei festivi, ma anche un servizio di infermieri di prossimità, soprattutto per le zone più disagiate come quelle montane».

Quindi, ricordando lo slogan scelto - “L’Emilia Romagna è di tutti” - la candidata alla presidenza del centrodestra ha fatto notare che «per troppo tempo non è stato così, ma noi vogliamo una regione aperta a tutti, dove non esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B».

Passando ai temi economici, Borgonzoni ha spiegato che «bisogna ampliare i porti e fare accordi sulle infrastrutture con la Liguria per diventare la regione dei due mari. Le aziende, poi, vanno ancora benino nonostante il Partito democratico - ha attaccato ancora la candidata - ma soffrono, come testimonia l’esplosione delle ore di cassa integrazione. Ci sono aziende agricole che aspettano ancora i fondi del 2018».

Il tema della sanità è stato ripreso anche da Salvini, che ha rilanciato l’operazione “ospedali aperti” con un tweet, suscitando l’ironia di Bonaccini: «Salvini, non essendo di questa Regione, può certamente non saperlo (dovrebbe però immaginarlo, avendo proprio il suo governo indicato la nostra sanità come modello per le altre regioni). È più preoccupante che a non sapere queste cose sia la mia sfidante - fa notare il governatore uscente e candidato del centrosinistra - chi si candida a presidente qualcosa dovrebbe prima impararlo. L’Emilia Romagna è una grande regione - chiude Bonaccini - non merita improvvisazione». —

L.G.

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