Bonaccini: «Chiederemo l’emergenza nazionale»
Sui problemi e i danni determinati dal maltempo il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ieri ha dichiarato che «non appena sarà chiaro il quadro dei danni causati, faremo richiesta di stato di emergenza nazionale, anche per i risarcimenti necessari in tutti i territori colpiti, dalle città, penso a Modena, alle aree appenniniche, fino alla litorale».
Il riferimento al territorio modenese riguarda soprattutto i problemi con le linee elettriche per le migliaia di utenze disalimentate.
Bonaccini ha poi inviato «un ringraziamento ai sindaci dei Comuni interessati dalle piene, ai tecnici della Protezione civile e ai volontari che, come sempre, hanno dato il loro straordinario ed essenziale contributo».
Bonaccini ieri ha lasciato la convention del Pd a Bologna per andare a Budrio, dove c'è stata la rottura del torrente Idice: «Ho voluto valutare, assieme all'assessore alla protezione civile Paola Gazzolo, le cose da fare», ha detto il presidente. Poi, sempre con l'assessore, «ci siamo recati al centro di protezione civile di Bologna - ha aggiunto - per fare un punto più generale insieme ai tecnici, in particolare sulle condizioni del Reno, certamente le più critiche e monitorate passo passo». Riguardo al fiume Reno si è parlato di «piena storica», anche se nel corso della giornata di ieri non è accaduto quello che per ore si era temuto, vale a dire l’alluvione del fiume, che ha un precedente di pochi mesi fa: a febbraio il Reno aveva rotto gli argini allagando zone di Castel Maggiore e Argelato. —
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