Modena, gli strappano la zaino dei libri mentre sta scendendo dal bus
Il ragazzo, 17enne, stava tornando a casa dopo le lezioni nel primo pomeriggio. La denuncia della madre: «Mi hanno detto che capita spesso: sono sconcertata»
MODENA. È stato aggredito sull’autobus e rapinato dello zaino scolastico, compresi libri e appunti. La brutta avventura è capitata ad uno studente modenese lo scorso venerdì. Erano circa le 15, quando un uomo, secondo quanto raccontato dalla vittima, con tutta probabilità uno straniero, poco prima che il conducente aprisse le porte alla fermata della stazione delle corriere, ha strappato lo zaino al ragazzo, che lo teneva stretto tra le gambe, ed è scappato con la refurtiva. Il giovane studente si era trattenuto a scuola più del solito per una conferenza, come ha spiegato la mamma del ragazzo, Elisa Mariani: «Non pensavo fossimo giunti a questo punto, che ora si rubino addirittura gli zaini dei nostri figli; siamo allo scatafascio».
Lo studente, 17 anni, frequenta l’istituto Selmi biologico: «Uscito da scuola - racconta la mamma, che ha sporto denuncia - ha preso il bus per raggiungere delle corriere, sarebbe sceso più avanti per proseguire a piedi, diretto a casa. Si era appena avvicinato alla porta e teneva ben stazione stla retto lo zaino tra le gambe in attesa di scendere alla fermata successiva a quella della stazione. Lui ha 17 anni, è alto 1,82 e lo teneva ben stretto perché c’erano facce che non gli piacevano. Appena le porte si sono aperte, uno straniero gliel’ha afferrato sottraendoglielo per poi scappare. Mio figlio è stato costretto a scendere per inseguirlo. Due signori cinesi gli hanno chiesto se avesse bisogno, ma purtroppo quell’uomo si è volatilizzato».
A quel punto, prima di telefonare a casa, il ragazzo è andato in biglietteria per sporgere una prima denuncia informale, anche nel tentativo di trovare almeno i libri, con quaderni e appunti. Si spera che vengano portati all’ufficio oggetti smarriti, ancora più importanti dello zaino «al quale comunque teneva molto perché gli era stato regalato» racconta la mamma. Che si dice sconcertata «perché in biglietteria - spiega - l’impiegata gli ha risposto che sono cose che succedono ogni giorno.
Faccio questa denuncia pubblica per far capire che ora bisogna istruire i nostri ragazzi a stare più attenti. Chi non ha figli non si sente coinvolto e se non fosse successo a mio figlio mai avrei mai pensato che ora rubassero anche gli zaini. Due anni fa gli rubarono la mountain bike proprio davanti al Selmi e lo scorso anno un’altra bici entrando nel nostro garage e rompendo la porta per un danno di oltre 600 euro. A un conoscente hanno spaccato il vetro dell’auto e hanno preso una borsa con i pannolini del bimbo. Tutto questo è brutto poiché penso che mio figlio si stia ora facendo delle domande. Tra un po’ prenderà la patente e quindi non dovrà più usare il bus. Ma queste sono brutte cose». —
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